Il Tirreno

verso le elezioni regionali 

Ceccardi a Massa «Qui serve il lavoro E investire su strade e linea ferroviaria»

Ceccardi a Massa «Qui serve il lavoro E investire su strade e linea ferroviaria»

La candidata della Lega affronta i temi più caldi. «Perdere la Camera di Commercio significa depauperare la provincia» 

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Massa. Lavoro, sanità, turismo, infrastrutture: sono questi i temi che ha affrontato nella giornata di ieri Susanna Ceccardi, candidato presidente alla Regione Toscana per il centrodestra, lei espressione della Lega.
Quattro gli appuntamenti principali a Massa: una visita all’Ospedale del Cuore, e i tre incontri con rappresentanti degli operatori Cup, con il sindacato degli infermieri Nursind e con Confcommercio. A concludere la giornata di campagna elettorale un incontro con la cittadinanza a Licciana Nardi nel tardo pomeriggio. Del resto, i problemi che attanagliano la provincia sono diversi, primo fra tutti la disoccupazione.

«Massa-Carrara è la provincia toscana con il più alto tasso di disoccupati, e quindi il tema del lavoro sarà una priorità- ha detto Ceccardi - ho incontrato il presidente della Camera di Commercio di Massa-Carrara ed è emerso che in seguito all’accorpamento voluto dal governo Renzi la Camera potrebbe scomparire. Penso che questo sia l’ennesimo depauperamento di questo territorio, che ha bisogno di servizi ed investimenti sul lavoro». Ad aggravare poi la critica situazione occupazionale c’è il nodo operatori CUP: «Questi lavoratori e lavoratrici rischiano di perdere il proprio lavoro, per colpa di una non-scelta della Regione, o meglio, di una scelta ben precisa volta non tutelarli. Ma così facendo non solo hanno aggravato la situazione lavorativa, ma anche sanitaria». Il pensiero va poi alle imprese del territorio, specie quelle legate al settore turistico: «Ci sono stati mesi di lockdown, le imprese sono rimaste chiuse e non hanno ricevuto nulla. In Veneto, Piemonte, Emilia Romagna sono stati dati milioni di euro a fondo perduto alle medie-piccole imprese, in Toscana nulla. Questo è un altro dato che pesa tantissimo».

Un’altra questione riguarda la scarsa connessione infrastrutturale tra la nostra provincia e le altre. Così Ceccardi: «Questo territorio ha uno svantaggio competitivo rispetto ad altre zone. Serve un adeguamento ferroviario della linea che scende fino a Roma, per permettere davvero un collegamento veloce. Dovremo investire anche sulla elettrificazione, perché ancora ad oggi il 37% delle linee non sono elettrificate. I potenziamenti sono necessari anche per la rete stradale: la linea tirrenica deve essere adeguata per permettere una percorrenza fattibile. Ma non solo la tratta lungo la costa, è impensabile che ad esempio da Massa a Siena ci vogliano due ore». Il potenziamento delle infrastrutture consentirebbe non solo di sopperire a certi fastidi dei cittadini toscani, ma soprattutto garantirebbe una maggiore mobilità dei turisti nonché collegamenti efficienti per il mondo del lavoro. Insomma, una serie di criticità, anche urgenti, che necessitano di essere risolte, a prescindere dal vincitore della tornata elettorale.

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