Italia
Campo dei pini, si gioca per battere il degrado
Appuntamento fissato per sabato mattina alle 10 e 30 Vecchie glorie e cittadini insieme, contro l’abbandono
carrara
Al campo dei Pini come una volta, per sensibilizzare la cittadinanza sull'area e per giocare (e vincere) la partita contro degrado e abbandono. Si terrà sabato mattina l'evento che riunirà cittadini e quei giocatori che hanno calcato il campo con la maglia della Portuale e che rappresenteranno le varie squadre marinelle degli ultimi decenni (Us Marina, Aurora, Paradiso e, appunto, la Portuale). Appuntamento dalle 10,30 infatti al campo dei pini di Marina di Carrara (in via Prampolini, lato Massa) per riaccendere i riflettori almeno simbolicamente sullo spazio del litorale che negli ultimi anni si è aggiunto ai nodi annosi cittadini e che ha fatto parlare più per questioni “extra” calcistiche tra le varie segnalazioni a fotografare un campo abbandonato tra l'erba sempre più alta.
L'evento dovrebbe raccogliere parecchie adesioni e nelle scorse ore a dar man forte ci hanno pensato i social network a suon di tam-tam pronti a chiamare a raccolta cittadini e gli ex sportivi per una reunion speciale. Un'iniziativa pro-recupero, «molto fantasiosa», indirizzata a chi «ama il calcio, il verde e Marina», fanno sapere i promotori - tra cui il docente Riccardo Canesi - che dicono “no” alla realizzazione in quella zona di un istituto scolastico e che nei mesi scorsi avevano fatto partire anche una raccolta firme ad hoc su Marina di Carrara. E così, tra i presenti sabato, oltre al docente, anche l'ex patron della squadra Paradiso, Ademaro Vanelli per tutti “il Bill”. «Non abbiamo un campo sportivo ormai da anni e anni – riepiloga –; bisogna aggiungere anche quelli che hanno fatto spazio al complesso fieristico di Imm; non abbiamo più una squadra di calcio, nonostante Marina possa contare migliaia e migliaia di abitanti e i miei sforzi non hanno portato al risultato sperato. Ormai qui regna il degrado, l'erba supera il metro e mezzo: è un altro dei problemi di Marina di Carrara. Dobbiamo andare oltre alla questione sportiva, al calcio, a chi è passato da queste squadre. Sì, perché qui parliamo di aggregazione e di società che di fatto hanno aiutato anche a livello sociale moltissimi ragazzi con scuola calcio e giovanili, generazione dopo generazione, alcuni levati dalla strada e dal grandissimo pericolo della droga», ripete Vanelli. Insomma, sabato mattina dalle 10,30 un appuntamento dal sapore per metà dolce, fatto di ricordi, di partite e di divertimento; dall'altro amaro, con un presente tra erba alta, transenne e un futuro sempre più incerto. —
l.b.
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