Sicurezza
È il giorno del 68° Premio Bancarella In lizza sei finalisti
L’evento inizia alle 21 in piazza della Repubblica. Inaugurate dieci panchine a forma di libro dedicate a dieci scrittori
pontremoli
Dopo l'appuntamento di ieri sera, con la sezione dedicata alla sport, il Bancarella stasera raddoppia e dà l'appuntamento alla 68ª edizione del Premio letterario. Un avvenimento che, viste le difficoltà legate al Covid-19, avrà delle lievi modifiche nella sua abituale disposizione ma che dimostra che neanche il coronavirus è riuscito a fermare il Premio Bancarella edizione 2020.
Nella splendida cornice di piazza della Repubblica il pubblico presente potrà arrivare ad un massimo di 380 posti a sedere, gestiti in massima parte dai quattro bar presenti nella piazza. A condurre questa edizione del premio ci sarà la giornalista di origini succisane Gioia Marzocchi, già presentatrice dell'edizione 2019, che guiderà il salotto del 68° Premio Bancarella con gli autori e assisterà all’attesissimo spoglio delle schede. Saranno quindi loro, i sei autori dei libri finalisti a catturare l'attenzione della piazza: Stefano Ardito con “Alpini. Una grande storia di guerra e di pace”, “L’estate dell’incanto” di Francesco Carofiglio, Desirèe Cognetti con “Una storia che parla di te”, Franco Faggiani e il suo “Il guardiano della collina dei ciliegi”, Angela Marsons con “Le verità sepolte”, Piernicola Silvis con “Gli illegali”.
Da uno di questi nomi arriverà quindi il vincitore che si iscriverà nel prestigioso albo d'oro del Premio, che può contare un palmares di assoluto prestigio con nomi che hanno fatto la storia della letteratura e del giornalismo. Solo per farne alcuni: Ernest Hemingway, Giovannino Guareschi, Isaac Singer, Andrea Camilleri, Umberto Eco, Enzo Biagi, e tanti altri.
Sul palco del Bancarella, già da ieri sera è visibile una sorpresa molto particolare. A fare capolino tra gli autori infatti, dieci panchine a forma di libro dedicate a dieci grandi vincitori nella storia del Premio Bancarella, realizzate da un imprenditore di origini pontremolesi, Aldino Albertelli, e donate dalla Pro Loco al Comune di Pontremoli. «L’idea delle panchine non è la mia – ha confessato Albertelli - io le ho scarabocchiate, mentre il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini e la mia compagna, Silvana Turri, le ideavano con le parole. Io ho dato loro solo la forma».
Queste panchine-sedili hanno l'ulteriore particolarità di essere realizzate da un materiale brevettato dallo stesso Albertelli (che lo scorso 31 gennaio, per la sua attività di imprenditore che lo ha fatto viaggiare e reso famoso in tutto il mondo, ha ricevuto la civica benemerenza cittadina) completamente ignifugo, adatto a qualsiasi finitura (mattone, pietra, legno).
Ad inaugurare le strutture, ieri mattina, la sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini, il professor Giuseppe Benelli per la Fondazione Città del libro, i giornalisti Paolo Liguori e Carolina Sardella, presentatori della serata del Bancarella Sport, Fabrizio Cavellini, presidente della Pro Loco di Pontremoli e Piero Ballestracci, consigliere dell’associazione. —
riccardo sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
