Sicurezza
Il Comitato Politeama: «Ma come, proprio noi esclusi dal tavolo?»
Carrara
«Noi abbiamo fatto una proposta mesi fa, ora aspettiamo risposte». Un tavolo istituzionale sul Politeama, senza il Comitato. Ci sono i vertici della Camera di Commercio di Massa-Carrara (a coordinare), i rappresentanti della Caprice, la società proprietaria, la Fondazione Marmo onlus, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, un rappresentante dei cittadini, gli Amici della lirica (il tavolo nasce su loro input) e il Comune convocato come ente istituzionale e come proprietario di una parte del complesso centrale. Una lunga lista di soggetti che si riuniranno per la terza volta prossimamente per discutere sul futuro della prestigiosa struttura carrarese, come abbiamo scritto nei giorni scorsi. Tuttavia fuori dalla serie di riunioni, partite dall'anno scorso, ecco gli esponenti del Comitato Politeama. «Noi abbiamo avuto un paio di incontri tra la fine dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno con l'amministrazione. Abbiamo portato una proposta che avrebbero dovuto vagliare i tecnici di palazzo civico per poi fornirci una risposta, se percorribile o meno la nostra ipotesi. In sostanza, scorporare il teatro dalla questione abitativa, il palco non è sotto alcun vincolo e cambiando l'entrata con quella che affaccia su via Cavour», fanno sapere dal Comitato. Ma, continuano, «non abbiamo ancora ricevuto risposte dall'amministrazione dopo gli incontri; sarà stato per via dello stop imposto dall'emergenza Covid, però poi leggiamo di incontri sul Politeama da cui noi siamo rimasti fuori», osservano dal gruppo nato oltre 30 anni fa. «Un'altra domanda che ci poniamo è: come è stato scelto l'esponente dei cittadini? Non per presunzione, ma possiamo tranquillamente affermare di essere quelli più preparati sul tema che approfondiamo da anni: eppure non sediamo a quel tavolo e intanto aspettiamo una risposta dai tecnici da 6 mesi...», chiosano. E nei giorni scorsi a parlare delle riunioni per piazza Due Giugno era stato l'assessore Giovanni Macchiarini. «Le condizioni in cui versa sono un problema non solo per chi ha una proprietà all'interno dell'edificio, ma anche per la città, vista la posizione centralissima del palazzo. Come tutti ormai sanno i problemi da risolvere sono tanti. Da quando sono stato nominato assessore al patrimonio partecipo con interesse a questi incontri che spero, con il contributo di tutti, possano servire a trovare soluzioni ancorché parziali ai tanti problemi di questo edificio», aveva spiegato. A quanto emerge, comunque, il tavolo di lavoro potrebbe coinvolgere anche il Comitato. L.B.
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