Finanza
Rampe con l’A15, Conferenza dei servizi il 30 luglio per l'avvio dei lavori
«Cantiere a breve, ma non posso indicare una data», dice il sindaco di Aulla. Il crollo del ponte oltre tre mesi fa
Albiano Magra. Pare sbloccarsi dopo settimane di impasse - e a tre mesi e dieci giorni dal crollo del ponte nel fiume Magra, avvenuto mercoledì 8 aprile - la questione delle rampe di collegamento (200 metri di lunghezza, con rotatoria e caselli) tra Albiano Magra, la frazione di 3.000 anime del comune di Aulla, e l’autostrada A15 della Cisa.
Perché c’è finalmente una data in questa situazione di incertezza: giovedì 30 luglio, dunque tra due settimane, i tecnici della Regione Toscana, del Comune di Aulla e di Anas, la società che ha in gestione il viadotto accartocciato su sé stesso con le macerie ancora sul greto del fiume - l’area è messa sotto sequestro dalla Procura di Massa- si riuniranno intorno a un tavolo (presumibilmente a Firenze) per la Conferenza dei servizi che è passaggio necessario (e formale) per dare avvio ai cantieri e costruire le rampe attese da troppo tempo da una comunità intera, cittadini e imprese isolati e con una viabilità interrotta per incuria e mancata manutenzione nel corso del tempo.
Il 30 luglio dovrebbe essere il giorno della firma sulle carte e sul progetto (che è già stato scelto e presentato), ma da qui a vedere le ruspe all’opera ce ne correrà ancora. Sono da capire gli ulteriori passaggi burocratici da compiere, anche perché con il mese di agosto l’attuale giunta regionale (e il suo presidente Enrico Rossi, che per il ponte di Albiano Magra è il Commissario straordinario alla ricostruzione) cessa di legiferare e si limiterà all’ordinaria amministrazione, ci sono le elezioni che incombono nel vicinissimo orizzonte (a settembre).
Comunque, il 30 luglio va cerchiato di rosso sul calendario, perlomeno è un inizio, è già qualcosa. «I tempi dell’inizio dei lavori saranno brevi, ma non posso dare delle date precise», è il laconico commento sulla questione da parte del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, che mercoledì era in Regione con Rossi per un ennesimo incontro sul da farsi. Aggiunge: «Se le rampe non partono mai, non le avremmo mai. Ma indubbiamente l’iter amministrativo statale è stato troppo lento». Su quest’ultimo punto c’è poco da discutere: persino Matteo Salvini ha fatto in tempo a venire ad Albiano Magra e a fare campagna elettorale sui detriti di un ponte che dopo oltre tre mesi sono allo stesso posto.
Ma non ci sono limiti alla Provvidenza: sia mai che dal 30 luglio parta un’accelerata sui lavori delle rampe, anche se difficilmente l’opera ex novo vedrà la luce in autunno, con l’inizio dell’anno scolastico. I tempi di realizzazione sono già stati indicati: ci vorranno dai 4 ai 6 mesi. —
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