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l’annuncio dei carc 

«La festa della Riscossa si farà e in sicurezza»

«La festa della Riscossa si farà e in sicurezza»

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Anche quest'anno il partito dei Carc organizza la festa di Riscossa Popolare. «La Festa della Riscossa Popolare è prima di tutto un evento politico – spiegano i militati Carc – poi, secondariamente, è un evento di sana socialità e convivialità: due aspetti che sono comunque importanti in questa fase in cui per troppe volte nei mesi scorsi sono stati messi in discussione il diritto di assemblea e di sciopero, la libertà di movimento, la libertà di associazione». Il luogo dell'evento non è stato ancora stabilito.

E mentre alcuni esponenti politici hanno ritirato dal calendario i propri eventi per favorire ristoranti e locali, in proposito i Carc la pensano diversamente: «La Festa della Riscossa Popolare è un piccolo, ma significativo, contributo alla rete di fornitori, commercianti, produttori locali, piccole aziende del turismo, campeggi: poiché se è vero che “i ristoratori devono poter lavorare” perché non dovrebbero poter lavorare i fornitori di bevande? I fornitori di generi alimentari? I fornitori di attrezzature? I gestori dei campeggi?». Poi, come dotati del dono della preveggenza, si abbandonano ad un auspicio per la buon riuscita dell'evento, «confidando che le dichiarazioni che ha rilasciato l'assessore Paolo Balloni possano trovare conferma e che non dovremo trovarci alle prese con trappole, sgambetti, colpi bassi e rappresaglie da parte dell’amministrazione comunale, come successe lo scorso anno».

Preveggenza, sì, perché quasi come sentendosi tirato in causa, Stefano Benedetti decide di intervenire proprio sulla festa della riscossa. In una nota chiede al partito dei Carc di ripensarci: «Ho letto in questi giorni che il partito intende organizzare nuovamente la festa della Riscossa Popolare ed io, pur non opponendomi di principio, chiedo agli organizzatori di ripensarci, poiché essendo ancora nella fase di emergenza Covid 19, credo che queste feste debbano essere sospese almeno per quest’anno, per salvaguardare la popolazione da eventuali rischi di contagio». Un appello rivolto ai Carc che si conclude con un altro appello, stavolta rivolto all'amministrazione:«Chiedo al'amministrazione comunale di vietare lo svolgimento di sagre, feste di partito e feste commerciali all'interno di parchi e spazi pubblici - scrive Benedetti - per evitare qualsiasi rischio».

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