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«Servono fondi per la cassa integrazione Tanti non l’hanno avuta»
massa-carrara
L’Ebret, Ente Bilaterale dell'Artigianato Toscano, lancia l’allarme: “servono più fondi per la cassa integrazione”. Il problema tocca direttamente la città di Carrara, dove diversi lavoratori aspettano ancora di vedere arrivare i fondi per i mesi di chiusura durante l’emergenza.
«Alla fine del mese di marzo, attraverso la “linea covid” costituita nell’ambito del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (la “cassa integrazione” delle imprese artigiane), l’Ente Bilaterale aveva già autorizzato circa 4 milioni di ore di integrazione salariale a favore dei dipendenti delle imprese artigiane: un ammontare che, con riferimento al solo primo mese di lockdown, risulta pari a otto volte quanto complessivamente autorizzato nell’intero anno 2019, interessando oltre 15 mila imprese e quasi 60 mila dipendenti (per un importo erogato pari a quasi 26 milioni di euro, cui si aggiungono circa 10 milioni di euro di contribuzione previdenziale). Gli interventi hanno riguardato principalmente i dipendenti della meccanica-installazione impianti (quasi 20 mila lavoratori) e del sistema moda (poco meno di 13 mila dipendenti)», spiegano dall’Ente.
E c’è anche un’analisi dei danni subiti dalle imprese che purtroppo vede la nostra provincia in testa: «A livello territoriale, l’impatto della crisi si rivela più accentuato nelle province di Massa-Carrara (-35%), Siena (-34%) e Pisa (-34%); Lucca, Prato, Livorno e Pistoia fanno registrare cali di poco superiori al -30 per cento; mentre sono di Firenze (-29,5%), Grosseto (-27%) e Arezzo (-23%) le variazioni negative meno pronunciate».
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