Sicurezza
Monte di Pasta chiuso e in degrado «Angolo di paradiso abbandonato»
massa
L’alta temperatura di questi giorni e la considerazione che siamo appena all’inizio dell’estate ha portato molti cittadini a protestare per la chiusura del Monte di Pasta, l’unico polmone verde del centro città (24mila mq). Naturalmente abbiamo cercato di avere motivazioni per questa urgenza ed a parte il fatto che la cosa ideale sarebbe assegnarne la gestione a qualche circolo o associazione resta anche la possibilità che provvisoriamente e per questi due/tre mesi sia il comune a gestirlo, almeno soltanto l’apertura del mattino e la chiusura della sera.
«Non è possibile avere un parco come quello del Monte di Pasta proprio in centro città – è il commento più diffuso - e tenerlo chiuso, le persone anziane della città troverebbero questo angolo di paradiso in mezzo al verde dove fare la passeggiata o passare qualche ora riparati dal sole, respirando ossigeno puro». Il commento di un pensionato: «Non so dove andare con la carrozzina col nipote che devo tenere quando i miei figli sono al lavoro, negli scorsi anni ci andavo spesso». Ma questo parco potrebbe essere anche utile, come dice un altro, per passare qualche ora nel refrigerio offerto dalle piante e portando un libro per leggere in tranquillità. «Certo adesso dopo un bel po’ di tempo in cui è stato abbandonato sarà in disordine – aggiunge un’altra persona - ma per passeggiare sulla strada ancora comoda e sedersi sulle panchine sarebbe sempre molto adatto, se poi nel futuro si trovasse il modo di curarlo e abbellirlo sarebbe perfetto». Poi c’è il problema della passeggiatina con gli animali, con i cani. «Anche questo è venuto a mancare per noi che abitiamo in città – altra voce che propone soluzioni - e siamo costretti a fare la passeggiatina mattutina o serale nelle vie del centro e comprendiamo anche che molti proprietari dei cani non sono sempre attenti a pulire quello che il loro Fido lascia in terra, ma è una situazione che si potrebbe risolvere con controlli più frequenti se proprio non si potesse lasciare un addetto al controllo per tutta la giornata al parco».
Insomma il Monte di Pasta è un patrimonio cittadino, è da molto tempo chiuso, da quello che si vede da fuori sembrerebbe essere messo male, anche se la strada principale essendo ampia sembra ancora percorribile. Non dimentichiamo il pericolo incendi, con l’erba così alta. Ha grandi potenzialità il Monte di Pasta: potrebbe diventare una riserva con piante adatte al tipo di terreno e esposizione. Ci sono molte aziende agricole in zona e si potrebbe cercare la loro collaborazione. —
aldo antola
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