Il Tirreno

La pm Conforti chiede il trasferimento alla Procura di Spezia

T. Iv.

sta seguendo fra l’altro il caso del ponte di albiano 

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Massa-Carrara

È tempo di riorganizzazioni in Procura a Spezia Da pochi giorni è andato in pensione il magistrato Maurizio Caporuscio e si sono aperte le candidature per coprire la casella lasciata vuota. In pole position c’è Alessandra Conforti, il sostituto procuratore che sta conducendo l’inchiesta sul crollo del ponte di Albiano Magra. La pm ha presentato domanda di trasferimento per il posto che s’è liberato alla Spezia. «È un magistrato esperto, competente, che ha i titoli per ottenere quell’incarico più di molti altri candidati», spiegano da palazzo di giustizia spezzino.

Le tempistiche

Il Consiglio superiore della magistratura prenderà la decisione a breve. Entro fine luglio dovrebbe uscire il nome del magistrato che verrà assegnato alla Procura guidata da Antonio Patrono. Se la domanda presentata dal pm Conforti dovesse essere accolta, l’ufficio spezzino si troverebbe composto da tutti sostituti donna. Da quanto appreso, il nuovo magistrato dovrebbe prendere servizio tra settembre e ottobre. Anche in caso di trasferimento, Conforti potrebbe decidere di continuare a seguire, in applicazione, l’incidente probatorio disposto dal giudice per le indagini preliminari di Massa-Carrara per stabilire le cause che hanno portato al collasso dell’infrastruttura sul Magra lo scorso 8 aprile. «Verosimilmente, l’incidente probatorio non si concluderà prima della fine dell’anno», spiega uno degli avvocati che sta seguendo il caso. Conforti ha chiuso la prima parte dell’inchiesta sul ponte a tempo record: poche settimane dopo il crollo sono stati notificati i primi avvisi di garanzia. Il magistrato ha scavato a ritroso, iscrivendo sul registro degli indagati tutte le persone coinvolte a vario titolo nella gestione o nella manutenzione del ponte. Fino a oggi sono 22, accusate a vario titolo di crollo, disastro colposo e lesioni. La pm, oltre ad aver promosso l’acquisizione di immagini satellitari per studiare i movimenti del ponte fino al giorno del collasso, ha messo sotto la lente una serie di figure coinvolte in interventi di restauro. Il ponte, ricostruito nel 1949 per rimpiazzare l’originario ponte del 1906, ha infatti subito lavori piuttosto incisivi tra gli anni Ottanta e Novanta. Sono stati eseguiti a regola d’arte? E, ancora, sono stati progettati correttamente? Non a caso tra gli indagati ci sono anche un ingegnere che ha curato la progettazione di uno di questi interventi e il titolare di un’altra impresa edile

T. Iv.



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