Gioco
Cristiano Masitto, lo specialista: «Attenzione alle provocazioni...»
L’ex attaccante azzurro ha conquistato promozioni a raffica, anche in B: «Con il Savoia eliminammo il Palermo»
Carrara
«La Carrarese deve e può crederci, ma occhio a tutto, a partire dalle provocazioni. Questo match vale una tripla e sarà una partita a scacchi». Cinque promozioni da calciatore: tre in serie B, una in serie A e un'altra dalla vecchia C2 alla C1; un paio, invece, le finali sfumate. Di promozioni Cristiano Masitto, con la Carrarese nel cuore, se ne intende. Oggi è vice di Stefano Sottili – altro ex azzurro – alla Feralpi Salò («sono contento, una società seria che, quando siamo arrivati, era quintultima e abbiamo disputato i play-off da quinti...», commenta), da calciatore tra le varie maglie anche quella della “sua” Carrarese, poi parecchie vittorie in più categorie. C'è il campionato vinto con il Vicenza in B (promozione nella massima serie), c'è il salto dalla C2 alla B con la Florentia Viola (la Fiorentina), c'è la C1 guadagnata ad Alessandria e poi ci sono le due promozioni in B con Cesena e Savoia.
«Ho perso anche due finali con le maglie di Carpi e Lucchese per la B. Tra le varie esperienze, però, Bari-Carrarese mi ricorda un po' la mia promozione con il Savoia con la semifinale giocata contro il Palermo che era favoritissimo».
È il campionato 1998-1999 di serie C girone C. Il Palermo, secondo della classe, nel vecchio format dei play-off, “pesca” il Savoia, quinto in graduatoria e che poi arriverà in cadetteria. «Loro erano i favoriti, una grande squadra blasonata. Ma io dico che non ci fu avversaria migliore perché in semifinale contro di loro vincemmo 1-0 in casa, al “San Paolo”, e anche al “Renzo Barbera” di Palermo con il mio gol. Al ritorno sospesero addirittura la gara per un quarto d'ora. Avevamo limato tutti i difetti, non ci diedero un rigore, avevamo lavorato tanto anche psicologicamente per non “cadere” in provocazioni, per stare attenti a situazioni dubbie al limite dell'aria. La ricetta? Un grande lavoro mentale, la voglia di crederci e comunque è sempre il campo a rispondere», ci spiega l'ex attaccante che poi va avanti.
«Ho visto la partita contro la Juventus Under 23 e mi aspettavo una sfida del genere. La Carrarese ha eliminato una squadra forte, in forma, e sono stati bravi a interpretarla così; la Juve aveva nella gambe più partite e il calo nel secondo tempo è stato fisiologico. Anche il Bari comunque avrà soltanto una partita, quella contro la Ternana di cui ho letto dell'arbitraggio discusso. Gli errori ci stanno, non c'è mica il Var, noi (Feralpi Salò, ndc) siamo usciti contro il Padova e abbiamo segnato un gol regolare che ci hanno annullato per un fuorigioco inesistente. E allora, visto che gli errori ci stanno, la Carrarese dovrà essere brava a non correre rischi e anche a non cadere nelle provocazioni», continua Masitto che aggiunge: «L'ambiente sarà comunque caldo, anche se non ci sarà il pubblico, anche se io come giocatore ho sempre preferito il pubblico, anche contro, perché mi esaltava, mi caricava, ma al di là di tutto, poi il risultato va sviluppato in campo».
E quest'ultimo per ora dice che domani alle 20,45 (diretta su Rai Sport) si affronteranno due seconde della classe, con i pugliesi premiati dall'algoritmo della Figc e quindi con il vantaggio del campo: in caso di pareggio nei 90 minuti regolamentari, il via ai due tempi supplementari (15' per tempo) e poi, eventualmente, anche i calci di rigore per decretare la finalista; dall'altra parte del tabellone stessa sorte per Reggiana-Novara.
«Il torneo è anomalo ed è arrivato dopo mesi di inattività, gli episodi saranno fondamentali, non penso si possa pretendere un'intensità continua, sicuramente ci saranno tante incognite e sarà una lunga partita a scacchi con gli azzurri che dovranno ascoltare il loro mister, ripartendo dalle loro certezze, dalla forza del gruppo, senza badare a possibili nervosismi. Chi vincerà? I miei amici, il “dream team” di Carrara, ci credono e io con loro, sono il mio “termometro”. È una gara difficile, da tripla», conclude Masitto.
La partita.
Gli azzurri stamani (giovedì) saranno in volo per Bari, alla vigilia del match che vale l'accesso alla finale. La sfida sarà arbitrata da Alberto Santoro di Messina. Il gruppo sta recuperando energie dopo la sfida di lunedì e il trainer azzurro Silvio Baldini dovrebbe contare su tutti i suoi ragazzi. «Sappiamo di affrontare la squadra più forte dei play-off, considerata la più forte sin dall’inizio de campionato insieme al Monza – il messaggio che arriva, da TuttoC, dal direttore generale Gianluca Berti –. C’è massimo rispetto, ma andremo in Puglia senza timori reverenziali».
Luca Barbieri
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