L’amministrazione Persiani presenta il bilancio: «Risultato positivo per 45 milioni»
L’assessore Baratta: «Trend di liquidità che fa ben sperare» L’opposizione: «Il primo cittadino dà i numeri sballati»
MASSA. Nella seduta del consiglio comunale di lunedì l’assessore Pierlio Baratta ha presentato il rendiconto del bilancio comunale del 2019. Così ha aperto l’assessore: «La gestione dell’esercizio 2019 ha prodotto un risultato di amministrazione positivo di 45.867.473,95 euro, con un fondo di cassa che al 31 dicembre scorso si attestava sui 12.323.313,85 euro. Quest’ultimo è aumentato rispetto a quello precedente, pari a 9 milioni di euro circa».
Tuttavia il risultato di amministrazione va scomposto in una serie di voci, che restituiscono un disavanzo pari a meno 2.829.702,91 euro. «Il nostro ente è ancora in disavanzo, perché deve coprire anche il disavanzo straordinario derivante dall’accertamento effettuato nell'esercizio 2015, e che richiede ogni anno 350.834 euro come impegno di spesa fisso».
Ma è bene segnalare che la gestione del 2019 ha fatto registrare un maggiore recupero, che da meno 5.776.713 euro del 2018 è passato appunto a quei meno 2.829.702,91 euro. Se il disavanzo, anche se ridotto, è ancora in negativo, buoni segnali si registrano sulla gestione di cassa: «Siamo passati da un saldo di cassa che al 31 dicembre 2017 ammontava a meno 117.000 euro circa ai circa 12 milioni del 2019. Questo è un dato abbastanza rilevante perché è quello che ci ha permesso anche di poter affrontare una serie di spese inattese: la Tari è stata posticipata, l’Imu riscossa ma in minore misura rispetto a quanto prospettato. Il saldo di cassa attuale, positivo, indica un trend di liquidità che fa ben sperare». Il rendiconto, e i toni enfatici post voto, hanno tuttavia creato qualche perplessità.
Ad esempio per Luana Mencarelli, «c’è stato un gran vantarsi, però il bilancio è composto da più voci. Il fondo cassa è aumentato di circa tre milioni, non molto; poi ci sono ancora tanti residui. Ma se c’è tutta questa disponibilità perché ci hanno rifiutato la sorveglianza sulle spiagge? Perché si avvalgono del project financing per la piscina?».
Al momento della discussione mancava il Pd, che aveva lasciato per protesta il consiglio. Ritenendo eccessiva la comunicazione del sindaco sulla sua pagina facebook, il Partito Democratico ha diffuso un comunicato per chiarire alcune questioni in sospeso: «Capita che il sindaco della nostra città, dopo due anni di amministrazione, dopo due anni di "è tutta colpa di quelli di prima", arrivi in consiglio comunale e prenda l'ennesimo abbaglio tanto da far pensare che o non capisce quel che dice o dice bugie. l comune di Massa ha presentato il rendiconto di gestione. Si fa una volta l'anno ed è la fotografia di come, dove e quanto si è incassato e speso l'anno precedente. Bene, il primo cittadino dà numeri sballati. C'è un apposito prospetto, da qualche anno, che serve a quello ed è dove si parla del risultato economico della gestione. Per il comune di Massa, anno 2019 è di 154.000 euro, - 92% rispetto al 2018. I 45.8 milioni sono il risultato complessivo della gestione. La parola complessivo non è messa lì per caso. E' per dire che quello è il risultato dell'anno più la gestione dei residui. È giusto il dato sul fondo cassa, cioè quanti soldi ci sono sul conto del comune a fine anno. Si tratta di 12 milioni. A giugno 2018, al passaggio di consegne, ne avevamo lasciati 9. Quindi in due anni le giacenze sono cresciute in modo fisiologico. Per questo suonano ancor più artificiose e strumentali le accuse di buchi di bilancio lanciate due anni fa da Persiani (mentre abbiamo apprezzato la maggior sobrietà nei giudizi di Baratta)». —
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