Sicurezza
Denuncia il compagno sui social per violenza Poi ritratta in caserma
Licciana Nardi
Una foto pubblicata sui social per denunciare le presunte violenze subite dal partner. Una donna della Lunigiana, domenica, ha reso pubbliche alcune fotografie che la ritraggono con il viso tumefatto. Altre immortalano una scena da brividi: un collo di bottiglia rotto, macchie di sangue a terra, immagini che rimandano ad una serie di violenze. Il post pubblicato su Facebook fa il giro del web, insieme al messaggio che lo accompagna: “Con questo denuncio l'uomo che pensavo fosse amore”.
A riceverlo, anche Francesca Menconi, del Cif di Carrara, che decide di allertare le forze dell'ordine. Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno parlato con la donna, informandola del protocollo attivabile attraverso il Codice Rosa, la rete a sostegno delle donne vittime di violenza che coinvolge istituzioni, azienda sanitaria e centri antiviolenza. Dopo il confronto con le forze dell'ordine, la donna avrebbe deciso di non sporgere denuncia.
Una situazione più comune di quello che si pensi, come spiega Menconi. «Di donne che non denunciano perché "se lui perde il lavoro io come mangio" ce ne sono molte. – spiega Menconi - E c'è da comprenderle per poter cambiare le cose». Tra le cause più diffuse per la mancata denuncia di un uomo violento, spiega l'operatrice, le condizioni materiali e la carenza di opportunità lavorative.
«Vogliono rimboccarsi le maniche ma a volte hanno figli a carico e con la borsa lavoro ottengono al massimo 500 euro. Per loro servono supporti maggiori a livello di servizi sociali. Il reddito di cittadinanza, per esempio, viene valutato in base all'Isee dell'anno precedente.
Servirebbe una misura ad hoc che si attivasse nel momento in cui una donna presenta denuncia per maltrattamenti. Una misura che possa prevedere la separazione dell'Isee e una sovvenzione temporanea, per poi attivare il percorso dell'inserimento lavorativo». Senza contare che in alcuni casi a dover essere denunciato è il padre dei figli. «Nel caso di una mamma con figli, questo percorso significa: "devo denunciare il padre dei miei figli". Poi bisogna anche andarlo a raccontare ai figli che hai denunciato il loro padre». —
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