Il dolore
Carrara, per la risonanza magnetica al Monoblocco altro rinvio
Motivo, una controversia con la ditta appaltatrice dei lavori
Carrara
La storia del trasferimento della Risonanza magnetica all'ex Monoblocco di Carrara sembra destinata a non finire. Una controversia con la ditta appaltatrice farà slittare nuovamente i lavori. Era partita l'anno scorso la gara per l'esecuzione dei lavori di adeguamento nella sala pronta a ospitare la risonanza. La gara si era poi conclusa in autunno: la data da cerchiare sul calendario sarebbe stata nel mese di aprile. Poi però anche l'intervento – da oltre un milione di euro, finanziato dalla Regione – aveva subito rallentamenti per via dell'emergenza sanitaria. Un paio di settimane fa a sollevare la questione sul trasferimento dal vecchio ospedale massese al piano terra del Centro Polispecialistico “Achille Sicari” erano intervenuti direttamente dal Comitato primo soccorso urgenza Carrara. E così a spiegare la situazione d'impasse è stata direttamente Monica Guglielmi, responsabile della Zona Apuana Usl: «Effettivamente sono nati dei problemi una volta iniziato l'intervento per via dell'impianto di riscaldamento. Da questa novità, da questi problemi imprevisti ne è nata una controversia con la ditta a cui speriamo di trovare una soluzione il prima possibile». Insomma, ancora tutto fermo per la risonanza che si aggiunge ai grandi nodi dalle tempistiche incerte e dalle inaugurazioni rimandate. Altra questione “calda” di queste settimane, discussa a margine della presentazione nel nuovo ecografo, quella dei lavoratori del Cup ancora in sciopero: «Noi eravamo favorevoli alle richieste avanzante dal personale e auspichiamo una risoluzione il prima possibile per loro. Noi però siamo fuori dai tavoli, l'ingresso del nuovo gruppo di imprese è stato prorogato di un mese e ci auguriamo che si possano trovare soluzioni il prima possibile perché ammettiamo di essere in difficoltà visto lo sciopero».
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