Riaprono stamani le piscine di Equi «Una scelta di cuore»
Parte la stagione, 14 dipendenti al lavoro, ingressi limitati e solo su prenotazione per rispettare le norme anti contagio
FIVIZZANO
Via libera a tuffi e bagni: aprono oggi le piscine della stabilimento termale di Equi, di proprietà del Comune di Fivizzano. Anche questo un segnale di ripresa per l’economia del territorio fivizzanese con l’apertura di una delle sue più importanti attrattive turistiche, assieme alle suggestive Grotte e al Parco delle Apuane.
Stamani dalle ore 10 quindi il via all’attività con l’impianto gestito dalla Cooperativa di Lavoratori Terme e Valle del Lucido che dà lavoro a 14 dipendenti oltre ad alcuni lavoratori che svolgono l’attività in regime di libera professione. «Questa, va detto è un’apertura dettata più da ragioni di cuore che da meri aspetti economici- commenta il presidente della Terme Piero Bardi- un contributo per la ripresa del nostro territorio dopo questo periodo buio dettato dal Covid».
E proprio a causa delle ristrettezze dettate dalla normative vigenti l’ingresso alle piscine sarà contingentato e possibile soltanto su prenotazione. Chi si presenterà alle vasche senza avere fatto la prenotazione potrà entrare solo se vi sarà ancora disponibilità dei posti. La capienza massima è stata fissata in 150 persone.
Molte le migliorie proposte all’impianto: la postazione per i frequentatori sarà composta da sedia, tavolo e ombrellone e sono state rinfrescate le parti più esterne del perimetro dell’impianto. Per quanto riguarda invece l’attività riservata alle cure, il via è stato fissato al prossimo 20 luglio quando apriranno l’aerosol e i bagni terapeutici, questi ultimi in vasche completamente rinnovate. Anche queste attività saranno soggette alle attenzioni sanitarie del momento,
Le piscine, alimentate a getto continuo con l’acqua termale, sono aperte dal lunedì alla domenica dalle ore 10 alle 18. Come sempre alle cure è possibile usufruire in regime di convenzione Asl e Inail. Per info: 0585/949339 email: info@termediequi.it. —
MARCO LANDINI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google