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Nursind: siamo infermieri non piloti, stop alla guida dell’Automedica del 118
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Il sindacato Infermieri Nursind Massa Carrara interviene sul caso della infermiera del 118 che in servizio alla guida dell'automedica che in seguito a un incidente di cui è stata riconosciuta responsabile, è stata condannata a 2 anni di reclusione e a una pena economica. Il Nursind esprime innanzitutto «piena solidarietà alla collega infermiera», annucia di voler attivare un tavolo con l’azienda su questa problematica e poi analizza: «Questi fatti devono subito fare aprire una riflessione. È impensabile che sirene e lampeggianti potessero mettere al sicuro gli infermieri del 118. A questi ultimi è stato affidato, dall'Asl Nord Ovest, un'elevata responsabilità, ovvero la guida della Automedica per la quale non è prevista nessuna tutela giuridica. La nuova legge regionale definisce che l'equipaggio dell’auto medica aziendale sia composto da: medico, infermiere; soccorritore di livello avanzato. Purtroppo, ancora non vi è nessuna normativa che costringa l'azienda ad attivare l’autista soccorritore all'interno delle nostre auto mediche».
Ebbene, secondo Nursind, queste regole espongono a un forte rischio la figura dell’infermiere, anche in conseguenza alle nuove norme per l’omicidio e le lesioni stradali. «Più volte abbiamo rimarcato che l’infermiere rischia costantemente di perdere la propria patente di guida, nei migliori dei casi. Tali rischi non sono nemmeno compresi nelle responsabilità e nelle competenze che il profilo professionale espleta».
Il sindacato ribadisce dunque che «l’infermiere non è un autista» e che la Regione «deve mettere in piedi un impianto normativo che tuteli gli infermieri o, in alternativa, che questa attività sia svolta da personale apposito e specializzato nella guida». —
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