Il Tirreno

L’Odissea ritrovata dalla penna di Stella Tramontana

Luca Barbieri
L’Odissea ritrovata dalla penna di Stella Tramontana

Il primo libro della giovane autrice di Carrara

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carrara. “Odissea. L’uomo ritrovato”: ecco il primo libro di Stella Tramontana, giovane autrice carrarese. Laureata in Lettere antiche e specializzanda in Critica letteraria all'Università di Pisa, dopo essersi dedicata alla scrittura di varie sceneggiature teatrali, Stella, 24 anni, si lancia in una nuova avventura: una riscrittura della celebre Odissea omerica. Il progetto, spiega, affonda le sue radici nella passione per l’epica greca, nata tra i banchi di scuola del Liceo Classico di Carrara e da allora sempre coltivata nei suoi studi. Il titolo del libro non lascia dubbi: si tratta dell’Odissea, uno dei miti più conosciuti al mondo. «Odisseo, l’eroe greco che dopo la guerra di Troia vuole tornare a Itaca, è da sempre il simbolo dell’esperienza umana, della sopportazione, dell’intelligenza, della parola».

«Cambiano i tempi, i corpi sembrano morire, invece rinascono. E l’istinto umano rimane quello. Proprio per tale ragione non ho voluto riadattare la narrazione in chiave moderna. Non importano il tempo o il luogo, quello che conta è solo l’essenza umana, che non cambia mai. Le emozioni e i pensieri dei protagonisti sono quelli comuni a tutti gli uomini, di qualsiasi epoca. I personaggi sono antichi. Gli animi ancora di più: eterni», precisa. La novità non è solo nel contenuto che, pur attenendosi alla vicenda omerica, è innovativo, ma soprattutto nella forma della narrazione e nella risposta che oggi cerchiamo nel testo classico per eccellenza. L’autrice racconta di aver mantenuto la falsariga della narrazione originale, ma di aver concentrato la sua attenzione sullo stile e sul vissuto di ogni personaggio: «I poemi omerici sono stati i depositari dei valori e del sapere collettivo per il mondo greco originario, che in quelli si rispecchiava e cercava risposte; l’Iliade e l’Odissea spiegavano agli uomini come stare al mondo, come pregare, come amare; erano proprio dei manuali per imparare ad essere un vero greco. Per questo descrivevano processi psicologici e situazioni di interesse generale, mentre oscuravano aspetti più individuali e intimi. Sono questi ultimi motivi, presenti in filigrana, che ho deciso di portare alla luce – rivela –: ciò che l’Odissea non dice, ma a cui allude. La storia è quella nota, ma ovviamente ci sono delle aggiunte, cose che esistono nella mia testa: ma chi può dire che non fossero accadute? Ci sono i pensieri che mi è piaciuto immaginare. Non vuole essere un saggio di nicchia, ma piuttosto un romanzo per tutti, ognuno può riconoscersi nelle situazioni descritte», chiosa. Un testo, “Odissea. L’uomo ritrovato” – edito da Scatole Parlanti (Alter Ego edizioni) disponibile sul sito della casa editrice, su Amazon, alla libreria Nuova Avventura. —

Luca Barbieri.

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