Sicurezza
Il giudice Lama entra nell’Anm per la commissione sui carichi
massa
Rimarrà formato da 29 membri – su 36 – il Comitato direttivo centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati dopo le dimissioni senza subentri di sette dei suoi membri. Ieri pomeriggio il Comitato dei Probiviri non ha infatti accettato la richiesta avanzata dalla lista “Democratici e indipendenti” di far subentrare i suoi candidati non eletti nel Comitato al posto dei dimissionari. Il comitato dei Probiviri ha però deciso di far partecipare due membri della lista – i magistrati Augusto Lama (in servizio a Massa) e Anna Gregori (in servizio ad Ascoli) - alla commissione dell’Ann che si occupa del problema dei carichi esigibili. I due togati parteciperanno come esterni non eletti.
“Democratici e indipendenti” è una delle cinque liste che nel 2016 si presentò alle elezioni per il rinnovo del Comitato direttivo centrale dell’Anm. I suoi risultati elettorali furono modesti, nonostante il loro portavoce, il giudice Giovanni Favi, fosse il principale promotore del partecipato referendum consultivo di quell’anno su alcuni aspetti del lavoro della magistratura. Quello dei carichi esigibili, in sostanza una misura determinata in cifra secca del lavoro sostenibile dal magistrato nel corso dell’anno, è uno dei punti che i candidati della lista ritengono siano rimasti inattuati nonostante l’esito positivo del referendum.
Le elezioni per il rinnovo del Comitato direttivo centrale dell’Anm si terranno a fine ottobre.
La questione del subentro deriva, seppur indirettamente, dallo sconvolgimento portato nell’associazione dei magistrati dal caso di Luca Palamara, ex presidente dell’Anm di recente espulso. I componenti della lista Democratici e indipendenti ritenevano, sulla scorta dell’articolo 29 dello Statuto dell’associazione, che i sette posti lasciati vacanti potessero almeno in parte essere occupati dai non eletti. Questo perché l’ultimo comma dell’articolo 29 prevedrebbe l’attribuzione dei posti residui alle liste che abbiano conseguito i “resti maggiori”.
Nella riunione di ieri pomeriggio il Comitato dei Probiviri, come detto sollecitato dalla lista, ha però ritenuto che non si potessero sostituire i membri di una lista con quelli di un’altra né che la lista avesse i resti sufficienti per un sub-ingresso. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
