La manifestazione
Il Comune: legittimo liquidare servizi regolarmente svolti
Massa
Sul caso dei corsi comunali di lingue e in merito all’articolo “Perché altri 9500 euro per i Corsi di lingua”, il Comune di Massa puntualizza: «La sentenza del Tar Toscana 1 giugno 2020, che ha annullato la determina di affidamento all’associazione Comunicare dei Corsi di lingua, non è passata in giudicato, giacché l’Ente ha provveduto ad impugnare la sentenza al Consiglio di Stato, con istanza cautelare di sospensione degli effetti della sentenza in attesa dell’esito del giudizio di merito». E ancora: «La sentenza citata non ha annullato la convenzione stipulata tra Comune di Massa ed Associazione Comunicare, come erroneamente si sostiene nell’articolo. Si precisa che la determinazione n. 121 4 del 25 giugno 2020 del Dirigente ha liquidato servizi regolarmente svolti dall’Associazione in epoca anteriore alla notifica della sentenza e che non sono aggiuntivi rispetto a quelli concordati in convenzione, ma sostitutivi degli stessi, in applicazione del decreto Cura Italia del 18.03, che ha previsto per i servizi educativi e scolastici sospesi per l’emergenza Covid di sostituire i servizi resi agli utenti in presenza con servizi resi a distanza». E ancora: «Fatte le doverose precisazioni tecniche non ci si può esimere dal commentare con grande stupore, condiviso con la Dirigente competente, le diffamanti e calunniose considerazioni (che magari dovrà argomentare meglio di fronte alle autorità competenti) da parte di chi neppure di fronte all’evidenza del percorso legale, riesce a dare un giudizio obiettivo. E’ evidente che certi personaggi credono che la città abbia la memoria corta e che non sappia capire che questo in realtà è un celato attacco politico, in special modo quando parla di “pressioni politiche invincibili”. Magari però è vero che “ognuno si misura col proprio metro”», conclude il Comune.
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