Il Tirreno

campagna elettorale per le regionali 

Fattori, l’alternativa a sinistra «Pd e Lega, è lo stesso blocco»

Camilla palagi
Fattori, l’alternativa a sinistra «Pd e Lega, è lo stesso blocco»

Il consigliere regionale uscente è il candidato con la lista Toscana a sinistra «Giani e Ceccardi vogliono sanità e scuole private e colate di cemento»

3 MINUTI DI LETTURA





massa

«Il nostro è un progetto politico alternativo al blocco d'interessi che unisce la Lega al Partito Democratico». Tommaso Fattori, 49 anni, candidato alla presidenza della Regione con Toscana a Sinistra, si presenta come una guida dal viso pulito e dai toni pacati. Ma anche dalle idee estremamente chiare. Originario di Firenze, è l'uomo che ha presentato il piano per i tamponi a tappeto in tutta la Toscana e che ha impegnato la Regione a scongiurare gli ampliamenti degli stabilimenti balneari a danno delle spiagge libere.

Consigliere regionale uscente, alle elezioni regionali di settembre non pensa che si presentino candidati dalle idee troppo diverse: «Eugenio Giani e Susanna Ceccardi? Entrambi sono d'accordo sull'aumento della presenza della sanità privata in Toscana. Sono d'accordo sull'autonomia differenziata, una battaglia storica della Lega che è stata abbracciata con entusiasmo anche dal Pd e dalla sua coalizione. Sono d'accordo sulle grandi opere, cioè sulle colate di cemento. Sono d'accordo sui soldi alle scuole private mentre le scuole pubbliche cadono a pezzo. Il nostro progetto è un progetto alternativo a questo blocco di interessi».

L'alternativa presentata ieri al parco di Ricortola alla presenza dell'assemblea provinciale di Toscana a Sinistra, è frutto di un percorso che inizia da lontano. Organizzatore del primo Forum Sociale Europeo e portavoce del Social Forum di Firenze nel 2002, è stato anche tra gli organizzatori del Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua, del Klimaforum, di Altersummit, di Firenze 10+10. Ha partecipato alla manifestazione di Genova del 2001 per contestare gli accordi per il controllo dell'economia da parte di un gruppo ristretto di potenti e in difesa sovranità nazionali dei singoli paesi. Nemmeno a dirlo, la Toscana che promuove in tutte le sedi in cui fa, e ha fatto, politica è verde e mette al centro la giustizia sociale. Un'utopia? Secondo Fattori è un progetto possibile se solo si orientassero diversamente le risorse a disposizione degli enti.

«Oggi serve una svolta verde, ecologista, capace di ricostruire giustizia sociale a partire dal superamento della precarietà. Questa è la nostra idea di Toscana felice. Vogliamo attuare scelte prioritarie, per esempio la moratoria sulle spese militari: ancora oggi vengono impiegati miliardi per attività improduttive. Noi li vogliamo destinare alla sanità e alle scuole. Vogliamo la ripubblicizzazione dei servizi, compresa l'acqua. Possibile che anche in una fase di crisi ci sia un bene essenziale su cui qualcuno trae profitti? Il nostro progetto di certo non destinerebbe centinaia di migliaia di euro ai forum antiabortisti come ha fatto il Pd. Per noi politica è ciò che risponde ai bisogni delle persone». Ad intervenire durante la presentazione anche docenti, studenti, operai e rappresentanti del mondo dell'associazionismo che in comune hanno una visione della società più vivibile. Fra di loro, Paolo Zammori, ex sindaco del comune di Filattiera in Lunigiana e membro della Rete di solidarietà con il popolo kurdo, Ilaria Biagi del direttivo provinciale dell'Arci, Alessio Giannanti, tra gli ideatori del progetto Archivi della Resistenza di Fosdinovo. In questa settimana si terrà l'assemblea partecipata per la scelta dei candidati e delle candidate che sosterranno Toscana a Sinistra, che ha già ricevuto l'adesione di Rifondazione Comunista, collettivo Massa Città in Comune e Sinistra Anticapitalista. —

Camilla palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa