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Una collina di detriti nella zona dello stadio «Il Comune intervenga»

G. U.
Una collina di detriti nella zona dello stadio «Il Comune intervenga»

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AULLA

«Da dove provengono quei detriti? Chi ha autorizzato il loro trasporto allo stadio Quartieri?». Queste le domande, per adesso ancora senza risposta, che il gruppo consiliare di minoranza “Idee in Comune” ha posto, ormai alcuni giorni fa, in una lettera inerente i cumuli di detriti abbandonati nella zona dello stadio Quartieri ad Aulla.

La lettera era indirizzata alla Polizia municipale di Aulla; al sindaco Roberto Valettini; all’assessore comunale all’ambiente, Roberto Cipriani; al presidente di Legambiente Lunigiana, Luigi Ringozzi. Questo il contenuto della missiva: “Dopo relativo sopralluogo e report fotografico in loco, segnaliamo la presenza di numerosi cumuli di detriti nella zona dello stadio Quartieri, adagiati, o meglio scaricati, sopra l'argine del torrente Taverone, nelle vicinanze dello scarico delle acque reflue, ancora parzialmente otturato, dietro il campo da calcetto. L’argine in questo punto è percorribile dai mezzi, visto il taglio nel muro che delimita lo stesso. Chiediamo urgenti verifiche su autorizzazione, provenienza ed indagine su detto materiale. Si evincono infatti, ad occhio nudo, rifiuti edilizi e cantieristici spuntare tra sassi, terre, blocchi di asfalto e cementi”. E così proseguiva “Idee in Comune”, formato dai consiglieri comunali Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli: “Consideriamo preoccupante la facilità con la quale avvengono tali, impuniti e liberi sversamenti nel nostro Comune. Chiediamo se l'ente è stato informato o se abbia ricevuto richieste in merito al trasporto e allo scarico di detriti in alveo, visto e considerato che uno dei due accessi alla zona è delimitato dalla cancellata dello stadio Quartieri, mentre il secondo si trova in zona Bandita, nei pressi della centrale del metano”.

In conclusione, quindi, il gruppo di minoranza confidava in rapidi sopralluoghi, riservandosi di “denunciare agli enti competenti dopo vostre verifiche ed informazioni”. Alla lettera era, poi, seguito un post sulla pagina Facebook di "Idee in Comune", nel quale si può leggere: "Non vogliamo essere tacciati come i soliti allarmisti, ma in merito a "terre" il nostro Comune ha avuto nel recente passato e sta avendo nel presente imbarazzanti situazioni legali". — G. U.

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