La manifestazione
Ponte, parte un Sos alla Sovrintendenza
Il neonato comitato si appella alla tutela delle Belle Arti e cerca un ingegnere per contestare le altezze del cantiere
Alessandra Poggi / carrara
Una lettera alle Sovrintendenza delle Belle Arti di Lucca e un ingegnere idraulico per contestare le altezze, quelle della strada via Gino Menconi dopo che termineranno i lavori di rifacimento del ponte per la messa in sicurezza idraulica voluta dalla Regione.
Una doppia strategia (anche se indipendente l'una dall'altra) messa in campo dal neonato comitato di vigilanza sul cantiere e dalla Pro loco di Avenza. Ma lo scopo è unico: contestare le altezze del futuro ponte sul Carrione. Ce lo spiega meglio il segretario della Pro - loco Claudio Poletti: «abbiamo scritto e inviato una lettera alla Sovrintendenza delle belle arti di Lucca come Pro - loco. La pendenza e le altezze del nuovo ponte sono improponibili e metteranno in difficoltà un'intera comunità. Ricordo che il nuovo ponte sorgerà sulla via Francigena, e così fatto ne stravolgerà tutto l'impianto deturpandone la caratteristica, senza contare che è la strada di accesso ad un borgo medioevale. Aspettiamo con ansia che la Sovrintendenza ci risponda».
Intanto il neonato comitato di vigilanza sul cantiere sta cercando un ingegnere idraulico che condivida con i cittadini e i commercianti le loro preoccupazioni. Di questo incarico da affidare ad un professionista svincolato dalla politica e da lavori su Carrara, se ne discuterà lunedì 13 luglio (ore 21) a casa Pellini. Ce lo spiega di nuovo Claudio Poletti, ma stavolta da semplice cittadino e membro del comitato: «l'idea - racconta - è quella di trovare un tecnico in grado di leggere il progetto e portare avanti le nostre motivazioni e i nostri timori. Una volta trovato ci sarà da capire quanto costa l'ingaggio e come trovare i soldi. Una cosa è certa questo tecnico non deve essere legato in alcun modo alla politica o a lavori su Carrara. Noi non siamo contrari al ponte ma alle altezze. Come aveva già evidenziato Seminara nella sua relazione, scrivendolo in grassetto, è necessario controllare le altezze. Questo è un progetto folle perchè le altezze previste creeranno un problema a tutta la popolazione, non solo agli anziani o alle mamme con il passeggino. La strada sia alzerà talmente tanto che sarà difficile per tutti poterla percorrere. Parliamo di una pendenza mostruosa per chiunque, che creerà un problema a vita per tutta la popolazione. E poi c'è il discorso del marciapiede del lato destro che con un'ampiezza di un metro e cinquanta non potrà smaltire il traffico in entrambe le direzioni, visto che quello sinistro sarà eliminato. Insomma, non si può creare un problema del genere alla popolazione in vista di un'alluvione che chissà quando ci sarà. La cosa che più mi stupisce e il comune con i suoi uffici tecnici. Possibile che nessuno abbia visto questo progetto? Che nessuno si sia reso conto di questi sbagli? Ma che cavolo ci stanno a fare i tecnici in comune? Dopo i lavori il ponte resterà al comune - conclude Poletti - e se qualcuno si fa male o si sente male la responsabilità sarà del comune. Io sono un geometra non sono un ingegnere idraulico ma le altezze sono state completamente cannate». Intanto anche se in ritardo i lavori sono partiti con l'installazione del box per gli operai. La chiusura della strada, salvo altri ritardi, è prevista per la metà di luglio.
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