Il Tirreno

La spiaggia contesa 

«Varchi e occupazioni abusive più di cento multe ai balneari»

«Varchi e occupazioni abusive più di cento multe ai balneari»

Piedimonte (Forza Italia) parla di “legalità da ripristinare” sulla costa, di mancato  rispetto delle concessioni e di sanzioni della Capitaneria anche a dirigenti comunali

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«Durante l’incontro della delegazione di Forza Italia Massa, capitanata dall'onorevole Deborah Bergamini con il comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara Giuseppe Aloia, abbiamo appreso che dirigenti del Comune di Massa, prima dell'insediamento della nostra nuova amministrazione, sono stati sanzionati dalla Capitaneria unitamente a oltre 100 stabilimenti balneari. Ciò in seguito a controlli sul rispetto delle norme riguardanti le concessioni e l’uso dell’arenile di Marina. Questa notizia, ha sbalordito tutti. Come la notizia che la Capitaneria stessa ha subito interessato la Procura della Repubblica». A riferire dell’azione della Capitaneria è il coordinatore comunale di Fi Domenico Piedimonte, impegnato da tempo in una battaglia per il «rispetto della legalità» (così si esprime) del Piano dell'Arenile del 1998, il cui mancato rispetto ha, secondo Fi e Piedimonte « rappresentato un vulnus inspiegabile nei confronti dei diritti di cittadini e turisti. Infatti, dal 1998 ad oggi sono stati sottratti porzioni di spiaggia e libertà di accedere all'arenile 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. È stato negata loro addirittura la possibilità di vedere il mare mentre percorrevano il nostro amato lungomare. Quello che una volta era il fiore all'occhiello della Versilia».

A proposito dei varchi Piedimonte mostra come nel Piano dell’Arenile 1998 (varato dall’allora giunta Pucci) in cui, rimarca, a differenza di quanto affermato in commissione Ambiente da dirigenti di settore, «che non esisteva alcuna norma che obbligasse l’apertura di accessi pedonali al mare ogni 250 metri», all’articolo 21 è scritto espressamente che “Ogni opera deve essere tale da consentire un accesso al mare di mezzi meccanici di servizio e mezzi di soccorso nel raggio di 200 metri. Sono inoltre previsti varchi pedonali di accesso al mare, operanti 12 mesi l'anno ed individuati da apposita cartellonistica, nel raggio di 200 mt circa di arenile” .

Per quanto riguarda la sottrazione di arenile pubblico, Fi, dice ancora PIedimonte, ha come faro «la situazione di legalità del 1998 e non quella di fatto. Soprattutto per evitare di favorire la situazione di vantaggio di qualche stabilimento balneare che in questi 15 anni, si potrebbe già esser appropriato abusivamente di spazi in concessione o non concessionabili vedendosi anche rinnovare ingiustamente la concessione. Ma se prima di ogni rinnovo ci fosse stato il doveroso controllo da parte di Vigili Urbani e dirigenti, l'abusivismo di alcuni non si sarebbe prolungato».

La Capitaneria, dice Piedimonte, «ha dimostrato una piena conoscenza dei singoli fatti (relativi a violazioni delPiano) che andavamo a descrivere. Un lavoro certosino e davvero egregio che ha reso inutile da parte mia esporre anche la situazione fotografica che avevo preparato perchè su ogni stabilimento e su ogni varco il comandante Aloia aveva già ampia conoscenza di qualsiasi dettaglio».

Ma adesso, è la conclusione del coordinatore di comunale di Fi : «starà al gruppo consiliare di Forza Italia, ed il particolar modo al capogruppo Giovanbattista Ronchieri (anch'egli componente della delegazione) preparare una interpellanza per capire perchè i nostri nuovi eletti non fossero a conoscenza delle sanzioni elevate ai dirigenti ed agli stabilimenti balneari e dove sono finite le circa 140 sanzioni elevate prima del nostro insediamento». —

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