Il dolore
In difficoltà sul canotto Salvati quattro ragazzini
marina di carrara
Il mare mosso di inizio settimana. E quattro ragazzini, tutti minorenni, che verso sera decidono di andare a prendere le onde con il canotto.
Ma il mare insidioso di lunedì ha tradito i giovanissimi che si sono ritrovati fra il bagno Doride e il bagno Polda, nell’acqua alta e in preda al panico.
A quel punto, insieme ai bagnini si sono tuffati in mare anche alcuni surfisti che hanno provveduto a trarre in salvo i ragazzini.
Fra coloro che si sono gettati in acqua senza alcuna esitazione c’era anche il presidente del consiglio comunale Michele Palma, questa volta non “armato” di tavola.
«Il surf è la mia passione ma ero sulla battigia con i miei bimbi quando ho sentito i ragazzini urlare - racconta Palma - Come tanti altri ho dato il mio contributo».
E l’episodio viene stigmatizzato da Palma anche in un lungo post sulla sua pagina facebook.
«Quei ragazzini erano su un materassino e la corrente li ha trascinati nel canale e poi fuori verso il largo. Si sono, come avviene quasi sempre, spaventati e lasciato il materassino si sono trovati in acqua in mezzo alla corrente. Non riuscendo a rientrare hanno chiamato aiuto. Si sono subito tuffati gli addetti al salvamento e qualche bagnante per aiutare. Le condizioni non erano proibitive, ma la corrente e il fatto che fossero in quattro da portare a riva non facilitava le cose. Sono intervenuti alcuni surfisti che sono riusciti a dare il contributo finale perchè tutto finisse bene - scrive Palma - Questo episodio, analogo a cento altri visti negli anni, mi porta a fare alcune riflessioni: nonostante siamo una comunità che vive intensamente il mare, manca ancora una larga diffusione della sua conoscenza. Quanti sanno come riconoscere dove si trova un canale con una corrente che porta al largo? Gli addetti al salvamento delle cooperative che operano sul nostro littorale non si risparmiano, sono veramente da ringraziare. Per farli operare meglio e in sicurezza potrebbero forse essere dotati ad ogni postazione di attrezzature diverse da scegliere in base al tipo di intervento, oltre ai classici pattini, penso possano essere utili le Rescue Board. E, infine, quando ci sono i surfisti il mare è più sicuro per tutti».
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a.v.
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