Il dolore
Gaia, da Spa a Consorzio Non è ancora la volta buona
Oggi unico punto all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio per il 2019 Sulla trasformazione societaria: «Ci prendiamo l’impegno, ma più avanti»
massa-carrara
Oggi è in programma l'assemblea dei soci di Gaia Spa, la società che gestisce il servizio idrico, tutta dedicata all'approvazione del bilancio 2019, «un tema centrale che necessita della corretta attenzione di tutti i soci, a maggior ragione verificandosi dopo l'evento eccezionale della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese: questa è l'unica reale motivazione che ha indotto la società a tenere il bilancio come esclusivo punto all'ordine del giorno dell'assemblea», scrive Gaia in una nota.
Ma sul tavolo c’è anche l’altro tema, comunque di rilievo, ovvero la possibile trasformazione di Gaia in azienda speciale consortile. Scrive ancora la società: «Esso appare talmente tanto cruciale da non poter essere discusso a latere dell'approvazione di un bilancio annuale. Per questo, già il 24 giugno scorso, il Cda della società ha inviato una pec a tutti i sindaci in cui si anticipava la necessità di convocare, nei giorni immediatamente a seguire dopo il 10 luglio, una sessione dell’assemblea dei soci dedicata specificatamente a questo tema». «Tale scelta - con tinua - è stata operata con l'unico obiettivo di mettere in condizione tutti i partecipanti di poter dibattere ampiamente di ogni possibile scenario di trasformazione, in un clima democratico, fuori da qualsiasi influenza demagogica. Nella stessa lettera i soci sono stati altresì invitati nuovamente a far pervenire osservazioni e suggerimenti sullo studio di fattibilità appositamente realizzato e già condiviso con le amministrazioni, richiesta che resta ad oggi ancora valida». Gaia conclude sottolineando come «non è ravvisabile l'atteggiamento di chi voglia sottrarsi al pubblico confronto, di chi non risponde alle istanze sollevate dai Comuni: anzi, come manifestato più volte, resta ferma da parte della società la volontà di collaborare insieme alle amministrazioni nella definizione di un percorso di trasformazione. L'impegno verrà confermato con i fatti nelle prossime settimane».
A riguardo della trasformazione societaria, arriva una lettera aperta di Alfonso Baldi: «A quanto ci risulta, la conversione è fattibile e a livello economico non cambierebbe molto, se non per gli amministratori che non riceverebbero più i loro lauti compensi perché in una azienda speciale di solito gli amministratori non sono pagati. Un’altra differenza economica sarebbe il 7 % del capitale che verrebbe accantonato per il rischio di perdite e non remunerato, perché in azienda speciale in perdita verrebbe chiusa e non salvata dagli utenti con aumenti di tariffe, infatti una Spa in house se va in perdita ha sempre il vincolo del ricavo garantito (perciò aumento delle tariffe) a salvarla». —
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