Sicurezza
«Dalla società silenzio, invece di discutere si rimanda il dibattito»
massa-carrara
Nessun confronto sulla trasformazione di Gaia, la cui mutazione in azienda speciale, da Spa, avrebbe consentito, nell’ottica dei promotori dell’iniziativa, un innalzamento del livello dei servizi e un abbassamento delle tariffe, allontanandosi dalle logiche di mercato per quanto riguarda la gestione dell’acqua. Il grande dibattito sul fatto che l’acqua, essendo un bene primario, dovrebbe essere pubblico e non legato a logiche aziendali e speculative, si accende sempre di più (in foto un corteo dei No Gaia).
Così il sindaco di Tresana Matteo Mastrini: «Spiace vedere come ormai la politica abbiamo delegato ad altri il proprio compito e non sia neanche possibile affrontare, in assemblea, le questioni relative alla trasformazione di Gaia. Nei mesi scorsi era stato presentato ai soci uno studio, dal quale si sarebbe dovuto partire per verificare la fattibilità della trasformazione da Spa in azienda speciale consortile. Non dico quale sia la soluzione migliore, anche se le mie idee sono note, ma chiedo che almeno se ne discuta, che si affronti la questione analizzando costi e benefici, che si ragioni sul da farsi. Invece, oltre a non aver inserito all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci del 10 luglio (oggi, ndr) la questione della trasformazione di Gaia, la società non ha neanche risposto alla richiesta di modificare la convocazione».
Mastrini lancia un promemoria ai vertici di Gaia: «Ricordiamo al presidente Colle che Gaia appartiene ai Comuni e quindi ai cittadini e che nessuno può mancare di rispetto a chi è stato delegato a rappresentarli. Per questo motivo, in considerazione delle mancate risposte e del silenzio assordante da parte di Gaia, domani (oggi, ndr) presenterò un ordine del giorno, l'ennesimo, ma questa volta chiederò che venga discusso subito».
Interviene Roberta Dei, presidente del gruppo misto in consiglio comunale a Massa: «Il sindaco Mastrini ha ragione a chiedere che si discuta della trasformazione di Gaia soprattutto perché lo studio, affidato allo Studio Pozzoli, è costato alla società 20.900 euro a novembre 2019. Molti sindaci azionisti hanno vinto le elezioni promettendo trasformazione o uscita da Gaia ma oggi stanno vigliaccamente in silenzio. Sindaci e cittadini chiedono di discutere sulla trasformazione, ma come è possibile che in una Spa a totale controllo pubblico questo non accada?», si chiede in conclusione Dei. —
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