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Dall’Avis 13 buoni spesa a famiglie in difficoltà

Gianluca Uberti
Dall’Avis 13 buoni spesa a famiglie in difficoltà

Bel gesto della sezione locale: i 650 euro dell’avanzo di cassa andranno ai residenti che ne hanno bisogno, indicati dall’assistente sociale del Comune

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Batte forte il grande cuore dei donatori della sezione Avis di Comano, presieduta da Viviana Tommasini. Non solo donano sangue e plasma a chi ne ha bisogno, e in questo periodo segnato dall’emergenza sanitaria per il coronavirus ve ne è grande necessità, ma si preoccupano di dare un piccolo aiuto economico a chi si trova in un momento di difficoltà.

Come? Decidendo di utilizzare il loro avanzo di cassa, circa 650 euro, per acquistare 13 buoni spesa da utilizzare in una nota catena di supermercati, buoni che verranno distribuiti ad altrettante famiglie che si trovano in una situazione di sofferenza economica. Questa estate, infatti, l’avanzo di cassa della sezione Avis di Comano non verrà impiegato per organizzare la tradizionale gara podistica in collaborazione con la locale polisportiva, non potendo questa avere luogo poiché sono ancora in vigore le stringenti norme sul distanziamento sociale, dettate dall’esigenza di contenere la diffusione dell’epidemia da covid-19. Quindi, piuttosto che lasciare i soldi inutilizzati in cassa, i donatori Avis hanno deciso di acquistare 13 buoni spesa e di metterli nelle mani del sindaco di Comano, Antonio Maffei.

Sarà proprio il sindaco a consegnarli, nei prossimi giorni ai 13 nuclei familiari, che sono già stati individuati in base alle segnalazioni dell’assistente sociale. Si tratta di famiglie, tutte residenti a Comano che vivono situazioni di particolare disagio e di sofferenza economica, acuite dall’emergenza coronavirus, che ha messo e sta mettendo in ginocchio tante persone già impoverite dalla crisi economica. Infatti, queste 13 famiglie sono senza reddito e al loro interno non mancano figli piccoli e adolescenti. Di conseguenza, il consiglio direttivo della sezione Avis ha optato per utilizzare il denaro avanzato in cassa per uno scopo che è sempre nobile: cercare di fare stare meglio chi sta peggio.

Da sottolineare, poi, la grande salute di cui gode la sezione Avis di Comano, fondata il 26 ottobre 1986, che è composta da 97 persone. Chi volesse aderire alla sezione, diventando donatore, può farlo contattando l’indirizzo mail avis.comano@libero.it, oppure tramite la pagina Facebook della presidente Viviana Tommasini. L'Associazione volontari italiani del sangue è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche. Oggi Avis è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana che, grazie ai suoi associati, riesce a garantire circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue.

Nel complesso, può contare su oltre 1 milione e 300 mila soci, che ogni anno contribuiscono alla raccolta di oltre 2 milioni di unità di sangue e suoi derivati. Inoltre, è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 3. 400 sedi. —

Gianluca Uberti

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