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Pastafariani, comunisti e il popolo della famiglia Fuori lo scontro ideologico

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Pastafariani, comunisti e il popolo della famiglia Fuori lo scontro ideologico

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Prima di entrare in aula Marco Cappato gli si para davanti: «vi ringrazio per essere qui, anche se le nostre idee sono diverse. Penso che sia dovuto il rispetto verso le idee diverse: voi ce lo date e noi contraccambiamo». Ringraziano, un po’ attoniti i militi del Popolo della Famiglia. «Ha fatto un po’ lo spavaldo», commenta un signore dai capelli bianchi e il portamento fiero appena Cappato si allontana. «Il giudizio finale non si dà noi. C’è la divina provvidenza. Noi preghiamo», chiosa parlando con una donna.

Compatta, questa piccola falange di dio si è schierata di fronte al tribunale. Ai processi non mancano mai. Educati e silenziosi, sono i più fedeli accompagnatori di Cappato e Welby, che ascoltano circondati dai giornalisti. Ce n’è uno anche tra loro, Marcello Protto. Scrive per “La Croce”, «piccolo giornale molto letto nelle Sacre Stanze», tiene a precisare.

«Questa storia rientra nel sistema dei Radicali di strumentalizzare, con fini propagandistici il sistema giudiziario», enuncia Protto. «Non si sta decidendo se l’imputatoè innocente o colpevole, ma si sta strumentalizzando con i soldi pubblici che durante la crisi del Covid andrebbero usati altrimenti». I due imputati per loro sono colpevoli. «Secondo i paletti fissati dalla Corte Costituzionali sono sicuramente colpevoli». Soddisfatti per un’eventuale condanna? «No, non ne godremmo certamente. Io auspico la grazia del presidente della Repubblica».

Secondo i manifestanti dietro c’è un disegno più grande. Lo Stato Suicidiario. «Lo si sta vedendo in Olanda o negli Usa. Io adesso sto bene ma magari tra trent’anni mi troverò in un ospedale dove mi inviteranno a togliermi di mezzo. Siamo preoccupati per i nostri figli», spiega Protto.

Sul tema si scalda subito un signore baffuto alle sue spalle. «Può avvenire una mattanza di Stato per ragioni economiche», scandisce portandosi una mano di fianco alla bocca per fare da megafono. «Chi andrà in ospedale temerà, col patema d’animo di entrare vivo e uscire morto», conclude.

A dare manforte alle ragioni degli imputati ci sono il Partito Comunista e i Pastafariani. «Ci schieriamo contro gli atteggiamenti dogmatici e i toni da crociata di taluni difensori della vita, più impegnati a imporre il proprio ideale che a rispettare la dignità di ogni persona», spiegano i militanti del Pc. —

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