Il Tirreno

«Disagi ai Cup colpa dell’Asl non certo dei lavoratori»

«Disagi ai Cup colpa dell’Asl non certo dei lavoratori»

La Cisl difende gli operatori che hanno subito contestazioni per le code, le attese e i disservizi dei giorni scorsi. «Riorganizzazione del servizio non all’altezza»

2 MINUTI DI LETTURA





massa-carrara

Code, tensioni e disagi alle postazioni Cup negli ultimi giorni, a Massa come a Carrara e in Lunigiana. «Ma basta attaccare e contestare gli operatori e le operatrici del Centro unico prenotazioni», sottolinea il segretario della Cisl Funzione pubblica Toscana, Enzo Mastorci. Per il sindacato questi lavoratori - già provati e scesi in piazza, sul nostro territorio, per protestare contro i contratti di lavoro che gli vengono applicati, per la maggior parte da precari - non hanno alcuna colpa per i disservizi recenti, acuiti con la riapertura delle attività sanitarie nel post Covid.

In sostanza, la Cisl punta il dito contro l’Asl Nord Ovest nello specifico e la Regione Toscana. «La riorganizzazione del servizio Cup non è stata in grado di tenere conto, come doveva, della ripresa delle attività sanitarie, e della numerosa quantità di accessi, prevedibili ad una riapertura dei servizi sanitari- scrive Mastorci - non vi sono soltanto da recuperare gli appuntamenti prestazionali sospesi in epoca Covid, ma stante le attuali modalità verosimilmente si accumuleranno ulteriori ritardi causati dalla dilatazione dei tempi delle prestazioni. Pazienti in pellegrinaggio nei distretti e ospedali, per riuscire a capire come fare per il recupero delle prestazioni e visite sospese che non sono state ancora recuperate ma il cui bisogno non è chiaramente sparito, aggravano la situazione e la sicurezza». Prosegue: «L’utenza si sente presa in giro, e in effetti così sembra. Nel sospendere le prenotazioni non fruibili i pazienti sono stati avvisati telefonicamente che sarebbero stati richiamati per avere una nuova data, invece così non è stato fatto, sembrerebbe che l’obiettivo principale non sono le esigenze dei cittadini, ma quello di perseguire gli obiettivi che la regione freddamente pone». Aggiunge: «Purtroppo a subire attacchi e contestazioni, per questo sistema molto farraginoso e incerto, sono gli operatori e le operatrici del Cup, abbandonate a risposte da dare, facilmente contestabili».

Secondo la Cisl, «discutibili sono state le decisioni aziendali in merito alla gestione delle varie criticità, gli errori di comunicazione, pensiamo alle mancate comunicazioni organizzative con cui si è stato aperto il distretto di Villette a Massa anche il sabato, ma senza mettere in turno l’operatore Cup in grado di portare avanti l’accettazione prelievi e visite, e quindi l’operatività del servizio, rimandando così tutti i pazienti a casa». Chiude il sindacato: «Mescolare le carte, senza dare comunicazioni non dando continuità ai servizi, causano disagi alla utenza, e ci preme sottolineare sottopone i lavoratori dei Cup, già oberati e pressati, a subire insulti, mortificazioni e imprecazioni gratuite, contestazioni, per cose di cui non sono assolutamente responsabili. Esprimiamo a loro solidarietà e vicinanza». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web