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“L’Abbraccio” ai più fragili: la casa famiglia festeggia e dona un defibrillatore
La struttura che accoglie madri e bambini in difficoltà compie un anno di attività consegnerà domani un dispositivo salvavita alla Green Beach
massa
“La casa di accoglienza mi ha salvato la vita”: la storia di Riana (nome di fantasia per tutelarne la privacy), giovane madre tunisina arrivata con due figli a Massa, è solo una delle tante storie passate dalla casa di accoglienza “L’Abbraccio” in appena un anno di attività.
«Accogliere, proteggere e sostenere è solo una parte della nostra missione; – spiega il dottor Massimiliano Buonocore, presidente della Cooperativa – la parte più importante è dare una nuova opportunità a chi, per ragioni tra le più diverse, ha perso la fiducia in se stessi e negli altri. Proviamo a costruire insieme una nuova prospettiva di vita».
Riana è stata la prima madre ad entrare nella casa di accoglienza. «Vuole aiutare altre donne a ricostruirsi una nuova vita, così come sta facendo lei. Le storie delle mamme e dei loro bambini che sono stati ospiti ci ricordano di quanto è importante aver rispetto della vita e la valorizzazione delle risorse di ciascuno. – spiega la dottoressa Silvia Tofanelli, psicologa e vice-presidente della Cooperativa - Qui a “L’Abbraccio” ci prendiamo cura di ogni aspetto delle nostre mamme e dei nostri giovani ospiti: dai bisogni primari, all’assistenza psicologica, al l’educativa fino a quella sanitaria grazie ad una convenzione che abbiamo firmato con il centro poliambulatoriale Dicra che garantisce a mamme e bambini una serie servizi medici in caso di necessità che spaziano dalla diagnostica alle visite specialistiche spaziando dalla cardiologia alla dermatologia fino alla visita alle fontanelle craniche con un tempo di risposta di 24 ore».
«Qui viviamo – dice ancora la dottoressa Tofanelli – gomito a gomito con le nostre mamme, condividiamo con loro passi in avanti e passi indietro e le facciamo sentire a casa. Stiamo parlando di mamme e bambini che provengono da situazioni complicate dove il concetto di famiglia è spesso distorto. Scappano da situazioni di pericolo, a volte anche da se stesse, a volte da mariti e compagni complicati. Da noi trovano protezione e prospettiva».
La cooperativa sociale è molto vicina anche ai territori con cui collabora come nel caso del defibrillatore mobile che sarà inaugurato domani alla Green Beach (la spiaggia libera) del Comune di Montignoso grazie alla collaborazione EmmeRent e così altre iniziative che abbiamo già realizzato. «Sosteniamo, con piccoli gesti, chi sostiene la nostra casa famiglia nell’ottica di una collaborazione reciproca ed efficace. – spiegano ancora Buonocore e Tofanelli – Ringraziamo tutti i nostri partner, i tanti amici che abbiamo incontrato per strada, e che oggi sono motore della nostra Cooperativa. Stiamo lavorando a nuovi progetti per far crescere l’amore per l’accoglienza a fianco di nuove prospettive di vita. Non è solo lavoro».
La casa famiglia gestita dalla cooperativa si trova a Massa in via Aldo Salvetti, 6; è stata inaugurata nel marzo del 2019, alla cerimonia del taglio del nastro c’erano il sindaco di Massa, Francesco Persiani e il senatore, Massimo Mallegni. La struttura è dotata di 3 camere da letto, 2 bagni, una cucina, un salone dedicato all'accoglienza (a disposizione c’è anche un giardino) e può ospitare fino a tre nuclei mono-genitoriali con un massimo di 4 minori fino a 6 anni compiuti, secondo la normativa regionale dettata dalla Asl. L’obiettivo della cooperativa è inserire le mamme in difficoltà, assieme ai loro bambini, e in sinergia con le assistenti sociali, in un percorso psicologico e pedagogico in grado di fortificarle, fino a renderle nuovamente autonomo. —
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