Il Tirreno

carrara non dimentica 

Distanze e mascherine ma vincono le donne, il coraggio e Bella Ciao

l.B.
Distanze e mascherine ma vincono le donne, il coraggio e Bella Ciao

Due manifestazioni per ricordare la grande azione delle carraresi che riuscirono a fermare lo sfollamento della città

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carrara

Forme e nuove disposizioni non intaccano la sostanza: Carrara celebra le “sue” grandi donne del luglio 1944 con una doppia manifestazione ovviamente in piazza delle Erbe; sullo sfondo il murale – del collettivo di artisti Orticanoodles, del 2013 – a una delle protagoniste di quel giorno, Francesca Rolla, scomparsa dieci anni fa. Via VII Luglio ridisegnata con le opere a tema, che accompagnano i passanti, realizzate da artiste carraresi, e le manifestazioni, tra distanze e mascherine: la prima, in mattinata, patrocinata dalla provincia e organizzata dal Comune; nel tardo pomeriggio “Sebben che siamo donne...”, il flash mob targato dal coordinamento donne della Cgil di Massa-Carrara con la lega Spi Cgil; con la partecipazione di Anpi Carrara. Questi gli eventi. E così in mattinata ecco Giorgio Mori, 97 anni, partigiano carrarese e marito di Cesarina (Cesira all'anagrafe) Tosi, una delle donne di “piazeta”, all'epoca 18enne. Dopo la cerimonia mattutina, come detto, piazza delle Erbe ha ospitato l'evento della Cgil. «Un evento unico nella storia della Resistenza», il messaggio che arriva dalla piazza tra cartelli, bandiere, distanze e canti popolari. Ci sono i vertici del sindacato, l’assessore Anna Galleni e la capogruppo Pd Roberta Crudeli, tra gli altri in piazza. Una piazza simbolo. 76 anni fa a Carrara spuntava il manifesto con la firma del tenente Tobbens: un ordine di sfollamento chiaro, come quelli che avevano colpito già altri territori.

Anche la popolazione carrarese, secondo gli ordini nazisti, avrebbe dovuto lasciare la città, entro un paio di giorni, per il trasferimento – programmato a gruppi con partenza dall'odierna località stadio – verso la provincia di Parma, a Sala Baganza. In fondo al manifesto la data: 7 luglio 1944. La paura e lo sgomento di lasciare la propria casa fanno ben presto spazio al coraggio: quello delle donne carraresi che la mattina dell'11 luglio, come hanno ben raccontato gli storici locali e non solo (come riassume efficacemente il portale di storia contemporanea Toscana Novecento), si dirigono da piazza delle Erbe fino al comando tedesco, in quella strada che porta oggi il nome di una data scolpita nella memoria della collettività carrarese. Con loro anche altre arrivate dalle città limitrofe. L'ordine di sfollamento, per Carrara, viene revocato. E allora, come di consueto, a distanza di 76 anni Carrara ha celebrato così le sue donne. —l.B.

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