Il Tirreno

il campo da calcio in degrado 

Il “Pini” abbandonato e furti nell’ufficio di Ademaro Bill Vanelli

irene rubino

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carrara

Oltre al danno la beffa: ormai un mese è passato da quando è stato forzato – da ignoti – il lucchetto dell'«ufficio» di Ademaro "Bill" Vanelli all'interno del campo della Portuale. I ladri hanno sottratto materiale per il gioco nuovissimo, comprato da Bill di tasca propria e destinato a giovani che non hanno mai visto questo campo, oggi in abbandono e ricoperto da erbacce.

I lavori per il rifacimento del manto in erba artificiale sono stati approvati nel 2013, ma non sono mai partiti. È grande l'amarezza del patron dell'ex Paradiso, che non sa stimare precisamente l'entità del danno ma nel frattempo ha dovuto cambiare la serratura, sempre di tasca propria.

Il furto compiuto al campo dei Pini riporta in primo piano la questione, ormai annosa, dello stato di abbandono dell’impianto sportivo – che è di proprietà comunale – dove sono cresciute tirando calci a un pallone generazioni di ragazzi. «Non solo l'amministrazione comunale sembra determinata a lasciare il campo dei Pini in abbandono – dichiara Ademaro Vanelli – dopo una causa vinta, tutti gli sforzi economici e non che ho profuso nella sistemazione del campo dei Pini, un altro campo da gioco che mi è stato promesso e non ho mai avuto, circa duemila firme raccolte e Marina di Carrara, con i suoi 20mila cittadini, ormai priva di un campo da gioco per i più piccoli. Vengo spesso contattato da marinelli costretti a portare i figli a Fossone o anche più lontano per consentire loro di giocare a calcio, che lamentano la scomodità della propria situazione, ma non mi rimane che alzare le spalle. Io ho fatto tutto il possibile. Certo è una vergogna lo stato di abbandono in cui viene lasciato il comparto dell'ex Mediterraneo, altro emblema di una città in rovina: quando l'acqua si raccoglie nel parcheggio sotterraneo produce un odore nauseabondo, e l'area è piena di topi. Così si espongono a rischio igienico-sanitario gli abitanti del centro storico di Marina».

Di recente si era parlato anche di come i container che vengono parcheggiati nell'area retroportuale stessero lentamente sfondando il muro del campo dei Pini, ma le disavventure per il combattivo Bill sembrano non avere fine. Nonostante le duemila firme raccolte per salvare un campo che ha visto giocare i ragazzi di Aurora, Polisportiva, Us Marina e Portuale, l'amministrazione pentastellata, per bocca dell'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, ha ribadito l'intenzione di costruire nell’area oggi occupata dal campo, il nuovo polo scolastico di viale da Verrazzano, che prevede tra le altre cose la distruzione e l'inglobamento del campo dei Pini nell'area destinata alle scuole. Dopo il bando regionale perso, non si sa dove saranno reperite le risorse per questo progetto che sembra caduto nel dimenticatoio.

L'incuria nel campo dei Pini, invece, continua a regnare sovrana. E Bill non si arrende: «Quanti ragazzi ho tolto dalla strada, sottraendoli all'abbraccio letale della droga. Io continuerò a combattere finché potrò: tutto quello che ho fatto per i giovani di Marina e la città è documentabile, non sono chiacchiere. Chi ci governa deve dimostrare di tenere a loro». —

irene rubino

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