Il dolore
I problemi dei Vigili del fuoco. Dall’autoscala vecchia alle Aps con strumenti da rinnovare
Paolo Lanzoni, sindacalista Usb Massa-Carrara, mette in fila le criticità. «E serve maggior formazione degli operatori in provincia»
Massa-Carrara. Il camion con autoscala sottratto al distaccamento di Aulla nelle scorse settimane e finito a Piombino (che ne era privo) è ritornato alla base di partenza. Sembrerebbe una buona notizia per i Vigili del fuoco di Massa-Carrara, che erano stati privati del secondo mezzo del genere a disposizione del comando provinciale. Ma una buona notizia non è: l’autoscala infatti - anno di immatricolazione 1987 - una volta rientrato sul nostro territorio ha preso la via dell’officina. Il mezzo è troppo vecchio e non può essere operativo, è per questo che Piombino l’ha rispedito a Massa. Il camion dunque è fuori servizio, si può guardare ma non usare. E il problema sollevato resta: i Vigili del fuoco di Massa-Carrara hanno oggi un solo mezzo con autoscala a disposizione. Crucci finiti? Neanche per sogno.
Spiega Paolo Lanzoni, delegato dell’Unione sindacale di base: «L’unica autoscala in servizio ha 20 anni di vita e ha dei grossi problemi. È senza cestello (la piattaforma sull’estremità del braccio meccanico dove si sistema gli operatori, ndr) e non garantisce perfette condizioni di stabilità». Dunque in provincia resta una sola autoscala e per giunta è malandata. «Questa situazione è inaccettabile, chiediamo la riparazione urgente del mezzo o la sostituzione con un camion più nuovo ed efficiente», sottolinea Lanzoni, che ha messo in fila tutta una serie di criticità in una nota sindacale spedita ai vertici dei Vigili del fuoco, che dunque hanno coscienza delle segnalazioni.
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Perché non c’è solo l’autoscala - «il nostro territorio è molto vasto, con distanze minime di 30 minuti, il problema grosso è la contemporaneità degli interventi», aggiunge il sindacalista sul punto - di grattacapi ne emergono parecchi altri. Per esempio riguardo alle Aps, le Auto pompa serbatoio, mezzo agile di primo intervento, il più utilizzato dai pompieri, serve in sostanza per spegnere gli incendi (e molto altro), vero core business del Corpo nazionale. Ancora Lanzoni: «Di Aps ne abbiamo 7 in tutta la provincia, e va bene il numero. Il problema sono quelli che noi chiamiamo “caricamenti”, ovvero le attrezzature di cui sono dotate le Aps e che servono per fare interventi su incendi o incidenti stradali. Ecco, servirebbero attrezzature più moderne ed efficaci, quelle che abbiamo sono molto datate e potrebbero anche incepparsi mentre sono all’opera. Insomma, servirebbe rinnovare gli strumenti per darci la possibilità di intervenire al meglio e con maggiore efficacia».
Autoscala e Aps che danno pensieri, hai detto poco. Non è finita qui: c’è anche la questione legata al personale in servizio nella caserma centrale di Massa (in via Massa Avenza) e nei distaccamenti di Carrara (in via Covetta) e di Aulla (in viale Lunigiana). Il personale dei Vigili del fuoco a livello provinciale conta 160 uomini, dei quali 56 con qualifica (ovvero capisquadra e capireparto). Mancherebbero ad oggi 3 operatori per completare l’organico secondo le indicazioni del ministero dell’Interno, da assegnare ai due distaccamenti che, visto il territorio servito, hanno necessità di essere potenziati sia di uomini che di mezzi. «Siamo quasi in linea con le disposizioni, e dobbiamo dirlo - riprende Lanzoni - quello che però ci manca riguarda soprattutto la formazione del personale, c’è necessità di più ore dedicate all’addestramento. Faccio alcuni esempi. Tutti i mezzi vanno preparati, hanno bisogno sempre di piccola manutenzione: non tutti i colleghi sono preparati per fare queste operazioni. L’altro aspetto importante riguarda i presidi estivi sul litorale, per l’utilizzo di gommoni e moto d’acqua per fare salvataggi in mare».
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C’è un ultimo punto che l’Usb evidenzia, fa riferimento agli edifici dove i pompieri sono ospitati, comando provinciale e distaccamenti. «Chiediamo una serie di lavori di ristrutturazione e manutenzione, dalla sostituzione delle vecchie tubazioni agli intonaci, fino agli interventi sui bagni e sui locali comuni», chiude il sindacalista. Insomma, c’è parecchio da migliorare. —
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