Sicurezza
«Gli impegni con la città da noi sono stati rispettati»
carrara
La difesa del sindaco passa attraverso la lettura, da parte del capogruppo Daniele Del Nero, del programma elettorale del Movimento 5 Stelle: “Gli unici impegni presi con la città sono scritti qui”. Nel testo non compaiono i cavalli di battaglia del primo cittadino, dalla pubblicizzazione dei beni estimati alla tassazione blocco per blocco. «È tornato indietro su tutto – accusa Bottici – persino sull'osservatorio del marmo che ad oggi nemmeno esiste. Il testo è simile alla bozza che presentammo, salvo modifiche peggiorative che elargiscono premialità ad hoc e lasciano aperte problematiche tecniche». Del Nero è invece convinto della bontà e della novità del regolamento appena approvato e afferma che la strada tracciata è quella giusta. Sui beni estimati è intervenuto il vicesindaco Martinelli: «Il percorso relativo alla proprietà di tutte le cave che insistono sul Comune di Carrara ha preso la via di Roma, grazie alla mozione presentata in consiglio regionale da Giacomo Giannarelli del M5S». Sulle stesse posizioni il sindaco. Il cambiamento annunciato non convince però l’opposizione. Vannucci, ad esempio, osserva: «Il regolamento è fondamentalmente il medesimo di Tonelli, con l'aggiunta di una serie di vulnerabilità che lo espongono a ricorsi. L’impronta lasciata nella storia della città dall’amministrazione corrente somiglia a quella della lumachella di Trilussa, che dopo aver strisciato sull’obelisco a Roma si compiace della traccia che ha lasciato nella storia». E all’indomani del Consiglio osserva: «Quello che di nuovo è stato fatto è stato piuttosto cacciare i giornalisti dall’aula, far intervenire la polizia in armi in sala consiliare e, da parte del primo cittadino, fare scena muta quando è stato confrontato con le idee che aveva propugnato quando era all’opposizione. De Pasquale o mentiva, o ignorava i contenuti del suo programma». —
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