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Don Roberto Turini 60 anni da parroco «Dà grande amore»
quercia di aulla
Don Roberto Remo Turini è una colonna portante per Aulla, e in particolare per la frazione di Quercia, dove si distingue per essere promotore di iniziative di grande successo, su tutte la calza della Befana lunga 25 metri che scende dal campanile da più di 30 anni.
In questi giorni don Roberto taglia il traguardo dei 60 anni di sacerdozio. Oltre alla calza della Befana, è ideatore di altre importanti manifestazioni: dalla sagra della focaccetta di Vacareccia, collegata alla festa del patrono del paese (il 29 settembre) alla Cucina nel borgo. Lo ringraziano le comunità parrocchiali di Olivola, Piano di Collecchia e Quercia: «Nelle sue parrocchie non manca nulla, dal presepe vivente dei bambini del catechismo di Olivola, alle rassegne corali a Natale, alle tante processioni. Anche se oggi don Roberto è provato dai malanni dell’età, è un parroco che c’è sempre ed è pronto all’ascolto, ha un grande amore per le sue parrocchie, per i paesani e lo si percepisce ad ogni funzione religiosa dal suo sguardo, dalla sua sofferenza nel non poter più fare le “cose di un tempo”, ma lui continua a fare la cosa più importante: amarci di quell’amore che Gesù ha incarnato. Semplicemente grazie don Roberto per il tuo esserci, per la tua capacità di avere creato grandi cose che hanno fatto sopravvivere i nostri paesi, per ricolmare di attenzioni le tradizioni, per donarti con grande cuore anche quando le gambe non reggono più. Ti abbiamo visto emozionato durante la Festa del clero, che si è tenuta a Pontremoli, il 2 luglio».
Don Roberto è nato a Pontebosio, a Licciana Nardi, il 23 agosto ’36. Entrato nel seminario minore di Aulla ha proseguito gli studi nel seminario maggiore vescovile di Massa, e il 24 giugno 1960 è stato consacrato sacerdote. A 24 anni la prima esperienza sacerdotale a Castelnuovo Garfagnana, nel ’63 a Massa è vice rettore al seminario e inizia a insegnare. Dal 1967 è a Quercia di Aulla. —
gianluca uberti
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