Il Tirreno

i disagi della sanità 

A Villette il Cup è chiuso E i pazienti tornano a casa

Chiara Sillicani

Mancano gli operatori al front office, saltano tutti i prelievi di ieri mattina L’azienda: è stato un problema organizzativo. Ci scusiamo con l’utenza

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MASSA

Si mettono in coda pensando di far presto. Di gente in attesa al distretto di Villette non ce n’è molta: l’apertura il sabato mattina è una novità che ancora pochi conoscono. Ma chi ha deciso di cogliere l’occasione per farsi il prelievo in un battibaleno, rimane deluso e non perché l’attesa sia lunga, ma perchè le analisi proprio non può farle. Ebbene sì, mancano gli operatori del front office: impossibili tutte le procedure di accettazione e registrazione. Risultato: il centro prelievi è aperto, gli infermieri sono al lavoro, ma le analisi non può farsele nessuno. Tutti a casa .

Son tempi duri ai distretti dopo la ripresa dell’attività: le lunghe code, i disagi al monoblocco, la polizia in via Bassa Tambura. E, per finire, ieri a Villette pazienti costretti a fare retromarcia: per le analisi tocca ritornare. L’azienda sanitaria non si nasconde dietro ad un dito e ammette che il problema c’è stato. Monica Guglielmi, responsabile della zona apuana, ad ogni spiegazione fa precedere le scuse all’utenza, poi chiarisce:«Si è trattato di un problema organizzativo alla cui soluzione lavorando. Da lunedì (domani) sarà risolto». Un problema di comunicazione, probabilmente: il distretto di Villette è stato chiuso durante l’emergenza Covid. Era la sede delle Usca, le unità di continuità assistenziale per la cura a domicilio e nelle rsa dei pazienti positivi. Quelle unità da qualche giorno sono state trasferite al vecchio ospedale e da giovedì il distretto di Villette, che serve una zona ampia e popolata, è tornato alla funzionalità. Con una novità: l’apertura del centro prelievi anche il sabato mattina.

Quello di ieri è infatti il primo sabato di operatività, ma qualcosa salta, nella filiera organizzativa, nei passaggi di comunicazione sull’inserimento di un turno di front office anche il sabato mattina a Villette: a lavoro mancano quindi gli operatori del Cup.

E senza di loro non è possibile registrare gli utenti e fare tutte le pratiche di accettazione necessarie per accedere poi al centro prelievi. Quindi, nonostante il personale sanitario - che dipende da altro ufficio rispetto a quello in servizio al cup - sia in servizio, gli esami non si possono fare. Fortunatamente a doversi sottoporre alle analisi ieri mattina non sono le 70-80 persone che quotidianamente, prima dell’emergenza sanitaria Covid, si rivolgevano al distretto di Villette. In attesa c’è una quindicina di persone, diverse sono anziane. Quindici cittadini che avevano contato non soltanto sulla riapertura del presidio, ma anche sulla estensione di un servizio al sabato e che invece si sono viste costrette rinunciare. Per sottoporsi agli esami del sangue dovranno tornare al distretto. A quello di Villette o ad un altro. —



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