Il Tirreno

parte la campagna elettorale di giani (pd) 

«Questa terra non sarà mai più la Cenerentola della Toscana»

m.da.
«Questa terra non sarà mai più la Cenerentola della Toscana»

Il candidato presidente visita anche l’Opa e il Noa E sul Cup: «È un problema a cui daremo delle risposte»

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massa-carrara

La notizia più letta della settimana rimane quella dell'infelice frase pronunciata dal candidato alla Regione per il centro sinistra Eugenio Giani che ha descritto la sua avversaria leghista, Susanna Ceccardi, “al guinzaglio di Matteo Salvini”. Ma la campagna elettorale deve continuare e Giani non teme l'arrivo a Massa, capoluogo toscano, nel 2018 passato proprio sotto la Lega di Salvini e, accompagnato dal consigliere Pd Giacomo Bugliani, partecipa ai lavori della Consulta provinciale sulla disabilità, facendo i complimenti al sindaco (leghista) Francesco Persiani per come sta gestendo i problemi di mobilità nel suo comune, poi passa all'Opa, che chiama “eccellenza da potenziare”, pranza all'Autorità portuale, incontra il Pd a Bonascola e chiude la sua visita in territorio apuano al Noa, ex ospedale Covid, tornato da poco alla normalità, dove fa in tempo anche a parlare della situazione dei lavoratori del Cup della Asl.

«Vi chiamavano la Cenerenotola della Toscana? Non lo sapevo, ma non accadrà mai più» dice Giani, per la seconda volta a Massa-Carrara in questa campagna elettorale per le regionali.

«Non voglio più sentir dire dagli apuani che non si sentono toscani, perché troppe volte la Regione li ha trascurati- continua il candidato presidente- Il mio sogno tra cinque anni è sentirmi dire “ci sentiamo parte integrante e fondamentale della Regione”. Quella apuana è una terra a cui tengo molto, e credo possa diventare uno dei territori espressione di maggiore sviluppo della civiltà toscana».

Da Palazzo Ducale, dopo aver conosciuto il progetto della Consulta per le persone disabili, Giani ribadisce l'intenzione di far diventare Massa e Carrara le due città pilota nella diffusione di un nuovo modello di mobilità urbana: «Ho trovato nella consulta una vera attività, proiettata a trovare misure che concretamente possano intervenire nel vivere quotidiano della comunità per rendere l'accessibilità ad un livello più alto».

All'Opa Giani ha conosciuto il nuovo direttore Marco Torri e visitato i reparti, anche quelli della padiatria, dove ci sono tanti, troppi, piccoli malati di cuore, che vanno curati, in alcuni casi salvati: «Qui avvengono miracoli quasi ogni giorno- ha detto Giani- Per questo l'Opa va valorizzata e supportata dall'amministrazione regionale. Vorrei entrare in contatto con gli operatori, capire di cosa abbiano realmente bisogno, se ci sono criticità, punti deboli, perché credo che l'Opa sia una eccellenza di cui tutta la Toscana si deve vantare».

Ultima tappa, dopo la parentesi tutta politica dell'incontro con “i suoi” del Pd a Bonascola, l'arrivo al Noa, uno degli ospedali unici della Toscana, croce e delizia dell'attuale presidente Enrico Rossi. Qui Giani ha incontrato gli operatori sanitari: un incontro informale, poco tecnico, perché di sanità ci sarà tempo di parlare più avanti, quando la coalizione specificherà i piani per la sanità pubblica dei prossimi cinque anni.

Un pensiero però Giani lo ha rivolto ai lavoratori del Cup, ancora in agitazione a Massa Carrara: «Il loro è un problema legittimo, anche se non specifico della provincia apuana, che stiamo affrontando in molti territori della Toscana e a cui daremo una importanza tutt'altro che locale». E sul fatto che in provincia il Pd dovrà riconquistare la fiducia di un elettorato che più volte, negli ultimi anni, si è espresso a favore di altre forze politiche, Eugenio Giani appare sereno: «L'alternanza è il senso della democrazia; la fase in cui i cittadini accompagnato un'idea politica, e poi vogliono provarne un'altra, fa parte fisiologica del processo democratico e quindi non mi preoccupa». —

m.da.

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