Sicurezza
Nasce Agrilunigiana, l’Amazon dei prodotti della terra dei Luni
aulla
Un nuovo, interessante progetto della Confederazione Italiana Agricoltori è stato presentato ieri mattina presso la sala giunta del palazzo comunale di Aulla. Si chiama AgriLunigiana e consiste in un sito internet (www.agrilunigiana.com), attivo dalla prossima settimana, dove una ventina di aziende agricole lunigianesi associate alla Cia potranno vendere i propri prodotti.
Dal vino all’olio, dal miele agli ortaggi freschi. Quindi, una sorta di e-commerce, un Amazon dei prodotti gastronomici tipici si potrebbe dire, che racchiude i prodotti delle aziende associate alla Cia e che mette a disposizione della clientela una vasta scelta, accorciando le distanze tra le due realtà. Una nuova proposta per la Lunigiana e la promozione dei prodotti della terra e di quelli tipici.
Il sito www.agrilunigiana.com è stato illustrato alla presenza del sindaco di Aulla, Roberto Valettini; dell’assessore comunale all’agricoltura, Giada Moretti; del vicedirettore vicario del Distretto Rurale Lunigiana, Giorgio Bonalume; del direttore Cia Toscana Nord, Alberto Focacci; del vicepresidente Cia, Luca Maria Simoncini; del vicedirettore Cia, Maurizio Veroni; dello sviluppatore del sito web, Federico Bongi.
«L’esigenza – ha spiegato Simoncini – è quella di avvicinare il produttore al consumatore ed è maturata in noi quando ci siamo accorti che tante persone cercavano prodotti su internet col lockdown Il sito internet, tra l’altro, sarà completamente gratuito e a disposizione delle aziende».
A fornire qualche dettaglio in più sul funzionamento del sito è Bongi: «Il sito è molto semplice e per completare un acquisto bastano tre clic. I produttori sono inseriti per Comune con i propri prodotti e ci saranno sistemi di filtraggio in base ai prezzi, agli ultimi arrivi e ai più venduti. Ci sarà anche una disponibilità di magazzino che il produttore potrà controllare e modificare. Inoltre, si può concludere l'acquisto anche senza registrarsi. Cia, e questo è importante da sottolineare, non chiede quote e non trae provvigioni, non si occupa di consegne e soldi. Alla chiusura dell'ordine, l'utente può registrasi oppure no; chiediamo nome, cognome, indirizzo, mail e telefono; i dati arrivano al produttore, che contatta il cliente e si accorda». —
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