Il Tirreno

parla De pasquale  

«La minoranza voleva solamente attaccare me»

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carrara

«L’altra sera in consiglio comunale, fin dal primo intervento della minoranza è stato chiaro che l’intento non era quello di discutere il merito dei provvedimenti ma, come ha poi dichiarato apertamente un consigliere di opposizione, perdere tempo e attaccare me»: il sindaco Francesco De Pasquale commenta così l’andamento della prima parte della seduta del consiglio dedicato al marmo. «Quando il dibattito è entrato nel vivo, l’opposizione si è dedicata al suo vero obiettivo. Attaccare il sindaco». De Pasquale risponde alle accuse ricevute: «Uno scontato “tormentone” che la minoranza di volta in volta ripropone solo per provare a oscurare i risultati che l’amministrazione sta conseguendo o far dimenticare che, nonostante ne abbiano avuto la possibilità nei loro 10 anni di governo della città, i partiti di centro sinistra nono sono mai riusciti a rinnovare il Regolamento degli Agri». De Pasquale ha parlato poi dei Beni estimati: «Sono ancora convinto che possano e debbano essere assoggettati al patrimonio indisponibile del Comune e sono ancora intenzionato, oggi come allora, a portare avanti questa battaglia. Quello che è cambiato, da quando ero consigliere di opposizione, è il campo di questa battaglia, e non certo per una mia scelta. Oggi è indiscutibile che campo di battaglia sia il Parlamento. Quindi invece di perdere tempo a rinvangare il passato, le forze politiche che siedono tra i banchi del governo nazionale dovrebbero lavorare per calendarizzare la proposta di legge nazionale lanciata dal capogruppo del Movimento5Stelle in consiglio regionale Giacomo Giannarelli. Il Pd faccia altrettanto con i suoi eletti magari convincendo a un cambio di strategia Martina Nardi che aveva definito proprio la questione dei beni estimati come non prioritaria ».

le concessioni

«Dopo 15 anni di attesa viene rinnovato uno degli strumenti fondamentali per la gestione del settore lapideo dal quale, finalmente, sparisce il rinnovo automatico delle concessioni che diventano effettivamente temporanee: è questo in estrema sintesi il messaggio che il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al marmo, ha lanciato ieri nel presentare il nuovo testo del Regolamento degli Agri Marmiferi. Il vicesindaco non ha nascosto la soddisfazione per il risultato raggiunto con il Regolamento: «Ringrazio tutti coloro che ci hanno lavorato, a iniziare dal personale dell’Ufficio Marmo». Ma quali sono gli elementi qualificanti del nuovo testo? «Finalmente, sparisce il rinnovo automatico delle concessioni che diventano davvero temporanee. La loro durata sarà di 13 anni con una estensione di 2 per le attività che si dotano della certificazione Emas e la possibilità di avere fino a ulteriori 10 anni per chi porta avanti progetti che incentivano occupazione, lavorazione in loco e attenuano l’impatto ambientale». —



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