Disabilità, il progetto che può risolvere il problema bus
la riunione della consulta provinciale delle persone disabili
massa
“Tutte le persone con disabilita hanno il diritto inalienabile di godere della capacita legale su base di uguaglianza con gli altri”. È l'articolo 12 della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ed è stato citato più volte, ieri mattina, a Palazzo Ducale di Massa dove si era riunita la Consulta provinciale delle persone disabili, per presentare il progetto di una nuova mobilità locale, consapevole, moderna e accessibile.
Il progetto arriva dopo un report e un lungo studio effettuato dai tecnici dalla Provincia, che ha individuato oltre 100 criticità su un totale di 62 fermate di bus, tra segnaletiche orizzontali non più riconoscibili, nessuna informazione su orari e partenze, pericoli non segnalati, impossibilità di capire quali porte si apriranno e da dove si deve scendere o salire, pensiline inutili a proteggere da qualsiasi intemperia. Il progetto trova soluzioni adeguate ad ogni criticità, grazie all'utilizzo di cittadini disabili che hanno accompagnato i tecnici nelle fasi della ricerca, indicando i reali bisogni di chi come loro ha ancora difficoltà a muoversi per le strade delle città toscane.
Alla presentazione del report c'era anche Eugenio Giani, candidato del centro sinistra alla presidenza della Regione Toscana, in tour per la campagna elettorale delle prossime elezioni (si vota il 20 settembre). «Mi piacerebbe che questo progetto fosse esteso a tutti i capoluoghi di provincia della Toscana, con Massa e Carrara come città guida. Me ne farò portavoce, lo consegnerò personalmente a tutti i sindaci dei capoluoghi toscani, affinchè diventi una sorta di progetto pilota da estendere al resto della Regione».
In aula hanno testimoniato due giovani ragazze con disabilità, Cecilia e Laura: «Non vengo mai ascoltata- dice Cecilia- e spesso prendono le decisioni per me. Ma io sono in grado di farlo e vorrei provarci, anche se ho bisogno di aiuto. Per fortuna cammino da sola- continua- ma sugli autobus spesso non riesco a reggermi in piedi, se gli autisti ripartono troppo veloci, o frenano di botto. Ho dei sogni e degli obiettivi. Chiedo solo di avere la possibilità di realizzarli, come fanno tutti i ragazzi della mia età».
«Ho sempre sognato di fare la bidella- racconta Laura, con la sindrome di Down- e oggi ci sono riuscita. Lavoro nella scuola dove ho frequentato le elementari; le cuoche mi dicono che con i bambini ci so fare e che di me non potrebbero fare a meno. Posso fare tutto, anche se non tutto mi riesce bene. Vorrei che in futuro mia sorella non fosse costretta a far fronte alle mie spese. Vorrei guadagnare il giusto per mantenermi da sola».
L'atleta disabile Nicola Codega, dopo aver consegnato a Giani la maglietta simbolo della famosa Carrozzabile, ha concluso con amarezza: «Siamo qui a chiedere, quando questi dovrebbero essere nostri diritti».
E la politica, ancora una volta, è chiamata a mantenere promesse. —
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