Sicurezza
Scattano i fogli di via per otto siciliani
Beccati sul litorale per presunti motivi turistici dalla polizia Avevano però numerosi precedenti nel raggiro alle persone
massa-carrara
Nei giorni gli agenti della polizia ha sottoposto a controllo un gruppo di soggetti provenienti dalla Sicilia, che con i loro camper si erano stanziati in un’area attrezzata lungo il litorale di Carrara. E ha scoperto di avere a che fare con gli specialisti della truffa dello specchietto. Così anche in terra apuana per loro è scattato il foglio di via.
I nomi dei soggetti sono risultati più che noti, anche alle cronache nazionali, per essere stati più volte denunciati e condannati per reati di natura patrimoniale. In particolare, la “specializzazione” del gruppo consiste nella “truffa dello specchietto” ovvero quella di simulare un “finto” sinistro stradale con rottura di uno specchietto laterale ed indurre, il più delle volte, l’ignara vittima ad elargire subito una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno, al fine di evitare l’apertura di una pratica assicurativa e il relativo innalzamento della classe di merito. Di solito, una volta individuata la vittima la pedinano fino a che valutano di entrare in azione, magari in una zona poco trafficata, per fare poi scattare la trappola. A volta giocano anche sulla sensibilità della vittima, facendo credere che il “finto” incidente gli potrebbe causare la perdita del lavoro.
La presenza di tali soggetti in questa zona con famiglia al seguito, per dimostrare di essere in vacanza, non ha ingannato i poliziotti, che hanno riscontrato anche i numerosi fogli di via che i soggetti hanno rimediato da più Questure. Si tratta di otto persone, quattro uomini e quattro donne di età compresa tra i 23 e i 46 anni, che viaggiano a bordo di auto di media e grossa cilindrata.
Pertanto in ragione delle numerose segnalazioni a loro carico, l’assenza di qualsiasi riferimento sociale o lavorativo con questo territorio, se non il presunto “motivo turistico”, i precedenti fogli di via obbligatori adottati nei loro confronti da altre Province, gli otto soggetti sono stati proposti per l’allontanamento anche da questa Provincia in ragione della loro documentata pericolosità sociale.
In merito a questi tentativi di truffa la Polizia di Stato rinnova ancora una volta l’appello a stare in guardia perché: “Le truffe non vanno in quarantena e neanche in vacanza. I malintenzionati, infatti, non si fanno scrupoli e vanno sempre a caccia di qualcuno da raggirare, soprattutto le persone anziane. Anzi ora ladri e truffatori hanno anche una scusa in più per tentare di entrare in casa: l’emergenza dovuta al Coronavirus”. —
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