Proteste
Caso Dentix, 100 pratiche gestite da Confconsumatori
massa-carrara
Finanziamenti erogati con estrema facilità e in alcuni casi senza nemmeno presentare la documentazione necessaria. A scatola chiusa. Si continua a parlare di Dentix, perché la Confconsumatori di Massa-Carrara vuole tenere alta l'attenzione sulla vicenda che vede coinvolte numerosissime persone, che si sono rivolte agli sportelli della Toscana, con particolare riferimento alle zone di Massa-Carrara, Prato, Pisa, Lucca, Pistoia a Livorno: pazienti che necessitavano di cure odontoiatriche, che si sono fidati della Dentix che però, dopo il 18 maggio, data di riapertura di tutti gli studi dentistici, è letteralmente sparita e non ha dato più notizia di sé, lasciando tutti con le cure da finire e in alcuni casi addirittura da iniziare.
«Dentix- spiega il legale di Confconsumatori Massa Carrara, Francesca Galloni- ha incassato dai pazienti tramite acconti o direttamente dalle 4 finanziarie alle quali si appoggiava, Deutsche Bank Easy, Agos, Fiditalia e Cofidis, tutti gli importi dei lauti preventivi fatti ai clienti, sempre con lo stesso modus operandi: dopo la prima visita, tramite i propri incaricati redigeva preventivi di importo elevato, applicava a tutti dei grossi sconti, inducendo le persone a fidarsi e a pensare di ricevere delle buone cure a prezzi molto concorrenziali. I prezzi- continua Galloni- erano sì concorrenziali, ma le prestazioni non sono mai terminate, come purtroppo non sono terminati gli obblighi dei pazienti di continuare a pagare le rate dei finanziamenti che, con una velocità incredibile, cosa anche questa alquanto strana, venivano nell'immediatezza erogati dalle finanziarie».
«Le novità emerse in queste ultime settimane- racconta ancora il legale - riguardano proprio gli aspetti collegati ai finanziamenti presi dai pazienti che si sono rivolti al nostro sportello, più di 100 ad oggi: nessuno ha dovuto presentare alcun documento sul proprio reddito, sul proprio stipendio, o sulla sua pensione per poter richiedere il finanziamento i cui moduli venivano compilati direttamente dagli addetti Dentix talvolta anche con dati non corretti: come il caso di una signora che percepiva 450 euro di pensione e dal finanziamento risultava un reddito di 1.300, o il caso di una ragazza che non aveva poco prima ottenuto il finanziamento per l'acquisto di una macchina usata e invece con la Dentix l'aveva subito ottenuto»
La Confconsumatori ha inviato diffide a Dentix, che, come era prevedibile, sono rimaste inevase, e sono iniziati i reclami direttamente alle finanziarie per richiedere l'applicazione della norma di legge che le obbliga a considerare risolto, ai sensi dell’articolo 125 del Testo unico bancario, il contratto di finanziamento per inadempimento della fornitrice della prestazione, e a restituire le rate già riscosse, alcuni di questi istituti stanno già mandando i primi riscontri. «Confconsumatori prosegue la battaglia a fianco dei pazienti e percorrerà tutte le strade possibili per vedere concludersi positivamente, per i propri associati, questa vergognosa vicenda», chiude l’avvocato Galloni. —
Manuela D'Angelo
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