Il Tirreno

Il Parco delle Apuane: «Lavori in difformità». E sospende le opere in galleria

Il Parco delle Apuane: «Lavori in difformità». E sospende le opere in galleria

A decretare lo stop alla cava Piastriccioni C una ordinanza del presidente Putamorsi. Il motivo sono le differenze tra il progetto e le opere di scavo eseguite  

2 MINUTI DI LETTURA





Carrara. Secondo il Parco delle Apuane i lavori realizzati alla cava Piastriccioni C sono in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta del Parco. Difformità tale da far scattare, il 30 giugno, una ordinanza di sospensione (la numero 5) a firma del presidente del parco, Alberto Putamorsi.
Il presidente ferma quindi le lavorazioni realizzate presso la cava.

«Le verifiche effettuate - spiega lo stesso Parco - hanno infatti messo in evidenza la difformità tra i piani approvati e le opere di scavo eseguite, relativamente alla parte iniziale del cantiere in galleria per un volume complessivo intorno ai 2.850 metri cubi, che si sviluppa prevalentemente in senso verticale. Già nel dicembre scorso, quando il Parco aveva rilasciato la pronuncia di compatibilità ambientale (numero 28 del 23 dicembre 2019) per la variante compensativa al progetto di coltivazione della cava, era stata indicata la presenza di difformità tra i piani approvati e le opere di scavo eseguite, relativamente alla parte iniziale del cantiere in galleria, per una superficie compresa tra 250 e 300 metri cubi e per una altezza di circa 4 metri, realizzate in attesa di controdeduzioni e ulteriori indagini ispettive. Per questi lavori il Parco, già a dicembre, quindi aveva ordinato la sospensione delle lavorazioni in quell’area. Il supplemento di istruttoria ha dimostrato che le opere in difformità si sono allargate. Gli interventi sono in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta del Parco, necessari perché le opere ricadono all’interno dell’area contigua di cava».

Da qui l’ordinanza con cui si dispone la sospensione delle lavorazioni presso la cava nel cantiere in galleria, relativamente alle aree in cui sono state realizzate difformità. L’ordinanza dispone che l’area non possa essere soggetta al transito di uomini e mezzi, fino al completamento delle opere di riduzione in pristino e dell’attività di monitoraggio post operam, ad esclusione degli interventi necessari alle sistemazioni ambientali. E, infine, ordina la “la riduzione in pristino, la risistemazione e l’eventuale ricostruzione dell’assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali” e “la risistemazione ambientale, comprensiva dell’assetto definitivo delle discariche” . Saranno il comando Guardiaparco e gli uffici tecnici a verificare il rispetto degli obblighi contenuti nell’ordinanza. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web