Gioco
Rifondazione: bocciato un atto che voleva premiare gli onesti
Rc attacca: «In commissione abbiamo proposto di dare agevolazioni solo a chi è in regola con i contributi e rispetta i contratti. Niente da fare...»
Massa
«La maggioranza presente in commissione attività produttive ha mostrato la sua vera faccia. Chiamata a votare un atto che chiedeva si premiassero con agevolazioni solo quegli imprenditori onesti che sono in regola con i contributi versati e che applicano i contratti di lavoro regolari, ha scelto politicamente di bocciare l'atto per la "troppa burocrazia"»: lo scrive in una nota Rifondazione Massa. E aggiunge: «Avevamo lavorato assieme alla Consigliera Elena Mosti per presentare un testo che è stato già approvato in altre città italiane, come a Napoli, e che fosse contestualizzato al nostro territorio. Per la maggioranza la "troppa burocrazia" consiste nel presentare un documento, il Durc, che oramai viene chiesto per molti atti pubblici, e l'impegno, da parte dell'amministrazione, a sottoscrivere un protocollo con l'Ispettorato del Lavoro, protocollo che già esiste in altre città e sarebbe stato quindi sufficiente "copiarlo". La scelta politica è stata invece quella di non disturbare - scrive Rifondazione - chi non ha pagato contributi ai propri dipendenti o di chi assume a nero o in modo sottopagato favorendo in questo modo sia un maggior sfruttamento dei lavoratori che una concorrenza sleale, senza contare l'aumento della diseguaglianza sociale. Il lavoro nero vale in Italia 79 miliardi di euro, il 4,9% del Pil, secondo "Il Sole 24 ore" nel 2018 ogni 100 lavoratori 15 erano in nero, 20 miliardi il buco per l'erario. Numeri impressionanti che non hanno fatto riflettere la maggioranza del nostro comune. Anzi». E si aggiunge: «Come Rifondazione Comunista di Massa ne prendiamo atto, avremmo voluto portare più uguaglianza nel nostro territorio, avremmo voluto che gli operatori onesti che sempre hanno pagato contributi potessero operare al pari degli altri. Invece questa maggioranza si schiera, nascondendosi dietro la foglia di fico della burocrazia, dalla parte di chi fa il furbo, sfrutta, sottopaga e contribuisce ad impoverire il territorio, penalizzando i lavoratori e gli operatori onesti. Sappiamo bene che le elezioni regionali sono vicine e il coraggio di prendere parte a favore della collettività e in contrasto con alcuni potentati economici non appartiene a chi vuol comandare e non amministrare. Sulla proposta si deve ancora esprimere il Consiglio Comunale, ma chissà perché pensiamo che non cambierà nulla...», conclude Rc.
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