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licciana nardi 

Il motoraduno vietato c’è stato lo stesso con decine di centauri

g.u.
Il motoraduno vietato c’è stato lo stesso con decine di centauri

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licciana nardi

Alla fine hanno ripiegato, nello scorso fine settimana, su due serate a base di musica e birra nel circolo di Canalescuro di Licciana Nardi, il Club House 22, i motociclisti che dovevano prendere parte alla quarta edizione del motoraduno Etrurian Rally, che era stato annullato dall’amministrazione comunale di Licciana lunedì 22 giugno, a 4 giorni dall’evento.

«Nonostante ci abbiano fatto saltare il raduno, sono venuti parecchi amici a trovarci, sono arrivati, oltre che dai dintorni, anche da Friuli, Veneto, bassa Toscana», spiega Simone Picchi detto “Gufo Harley”, presidente dell’associazione Ast Tuning Ets, che stava organizzando la due giorni poi annullata.«Sono voluti comunque venire – prosegue “Gufo Harley” – per sostenerci e aiutarci a limitare il danno economico avuto. Tanti hanno soggiornato in zona, da Montagna Verde e al Poderetto, sabato li abbiamo portati un po’ in giro a visitare la zona e abbiamo fatto sosta a Pontremoli, al birrificio del Moro, e ad Aulla, al bar Biscotto. Domenica, invece, con alcuni siamo andati a pranzo da Bernardi. Ci ha fatto davvero piacere che tanta gente ci sia venuta a supportare. Peccato, sarebbe potuto essere un gran bel evento, sia per noi, come club motociclistico, che per Licciana» conclude Picchi.

Ricordiamo che l’appuntamento con la quarta edizione di Etrurian Rally era già stato fissato per venerdì e sabato scorsi al Centro sportivo di Licciana Nardi. Ma l’amministrazione comunale aveva fatto marcia indietro, con una mossa che, tra l’altro, ha creato frizioni in giunta comunale (decisamente contrariato l’assessore Mattia Zoboli, principale sponsor del motoraduno): il sindaco Renzo Martelloni aveva annullato lunedì 22 giugno, quindi a quattro giorni dal motoraduno, le precedenti autorizzazioni rilasciate dall’ufficio lavori pubblici del Comune. Lo aveva fatto con una comunicazione indirizzata all’associazione che era alle battute finali nell’organizzazione dell’evento, la Ast Tuning Ets di località Canalescuro.

La motivazione del dietrofront, come scriveva Martelloni, risiedeva nell’emergenza Covid-19 ancora in corso. Ma il motoraduno, in pratica, c’è stato lo stesso. — g.u.

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