Il Tirreno

I verdi 

«Sul Lago di Porta bene l’attenzione del Ministero»

«Sul Lago di Porta bene l’attenzione del Ministero»

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Montignoso

I Verdi – Verde Europa, da tempo - si spiega in una nota - «seguono con attenzione la nota vicenda del Lago di porta. Con soddisfazione accogliamo la decisione del Ministero ,il quale, ha deciso di appoggiare le richieste dei cittadini, che si battono per riportare quel luogo al suo stato naturale il nostro lago. Con forza, I Verdi si rivolgono agli amministratori locali affinché intervengono in modo risolutivo». I Verdi ricordano che «dal dopoguerra a oggi il Lago di Porta ha vissuto abusi e sfruttamenti, dai rifiuti solidi urbani agli scarichi abusivi, dalla vicina discarica di cava Fornace, all'incertezza sull'imputazione delle maleodoranze. Le amministrazioni montignosine susseguitesi negli anni fino ad oggi, hanno completamente perso di vista l'importanza di quell'area, polmone verde del nostro territorio, di grande importanza naturalistica, con diverse varietà di ambienti acquatici e palustri, con rarità segnalate negli anni sia della flora che fauna, come gli avvistamenti del Tarabuso (Botaurus stellaris), airone raro in tutta Europa, un'area molto importante con grande biodiversità. Quest'area protetta - si ricorda - ricade nella ex zona Anpil, dal 2003 classificata come Zps (Zona di Protezione Speciale) n.135, ad oggi anche nella Rete Natura 2000 in base alle direttive 79/409/Cee e 92/43/Cee, Natura 2000. Ma queste classificazioni molto probabilmente non bastano, grazie alle segnalazioni di fotografi ambientalisti, associazioni e cittadini preoccupati. Siamo a conoscenza che la vita di questa importante area è condizionata da delle paratie posticce, realizzate con pezzi di guaina e legname, che negli ultimi mesi, vista la loro precarietà, cedendo, hanno causato episodi di abbassamento delle acque e provocato enormi danni a questo prezioso ambiente. Ad oggi l'attenzione viene anche dal Ministero dell'Ambiente che offre il proprio supporto, con una richiesta chiara di “interventi risolutivi”, ed é quello che anche noi Verdi chiediamo con forza. Dunque interventi non solo risolutivi ma anche celeri e che siano importanti quanto lo è quell'area in modo che né l'uomo né la natura possano più danneggiarla. Chiediamo inoltre di verificare i livelli del lago , siamo convinti che le acque di uscita non sono compensate da quelle di entrata».

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