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Le volontà della maestra Adriana: una donazione a “Dammi voce”
Massa
Lasciare un ricordo, un gesto d’amore per la comunità anche oltre la vita. Adriana Razzolini maestra di religione che se n’è andata lo scorso 10 giugno, per il suo funerale non ha voluto fiori ma ha chiesto, come segno di estrema generosità che durante la vita l'ha sempre contraddistinta, che venisse fatta una donazione all’associazione "Dammi voce" di cui anche lei faceva parte. Un pensiero per le persone in difficoltà fino all’ultimo «"Non fiori ma opere di bene" è una frase che esprime la volontà dei parenti più stretti di un defunto di orientare l'attenzione di amici e conoscenti che vogliono farsi presenti con un segno concreto - dichiara Luigi Ianuale presidente di "Dammi Voce" -, di devolvere in opere utili, l'ultimo gesto per la persona che vogliono ricordare. Questo è ciò che è stato fatto dai familiari per volere della maestra Adriana. Anche in questo momento "l'insegnante dal cuore d'oro", - ricorda Luigi Ianuale - come ultimo desiderio, ha voluto pensare alle persone più deboli, ai bambini e ai ragazzi con disabilità di "Dammi Voce" associazione locale costituita da un gruppo di genitori e familiari per migliorare la loro condizione di vita. Adriana infatti era paladina nel tutelare le esigenze dei disabili. Come presidente sono rimasto veramente commosso da questo gesto, pensare di aiutare qualcuno anche prima di morire, è un atto che merita un'attenzione particolare». La donazione ricevuta sarà impegnata per la costruzione di un centro permanente per la comunicazione aumentativa alternativa (Caa), dove accogliere i bambini e ragazzi con disabilità complessa, offrendo loro spazi, attrezzature e strumenti adeguati alle necessità comunicative. L'intera associazione ringrazia di cuore i familiari e i donatori.Sara Lavorini
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