Lutto
«No a a più posti sui bus Servono mezzi e personale per la ripresa delle attività»
massa
Il segretario della Fit Cisl Luca Mannini critica fortemente la decisione del governo di aumentare - a suo avviso troppo - il numero di passeggeri che possono salire su un bus. Il sindacato chiedee invece più investimenti su mezzi e personale per garantire linee più frequenti e decorose, anche in vista della ripresa delle attività a settembre. «Grave errore il contenuto del Dpcm del consiglio dei ministri delľ11 giugno, relativo all'aumento del numero dei passeggeri che si possono trasportare sui mezzi pubblici. Rispetto all'attuale situazione di criticità, dove il numero dei passeggeri trasportabili a bordo è veramente esiguo, era giusto intervenire ma l'aumento stabilito dal Governo è troppo. Il Dpcm prevede infatti la deroga al distanziamento di 1 metro tra utenti con un aumento fino al 60% dei posti previsti da carta di circolazione tenendo conto sia dei posti a sedere che dei posti in piedi, purché sia privilegiato l’allineamento verticale dei passeggeri; poi prosegue con una serie di casistiche che a confronto i rebus della settimana enigmistica sono per bambini dell’asilo. Insomma un caos che rischia di vanificare quanto di buono fatto fino ad ora in termini di prevenzione e contrasto al contagio e nello stesso tempo di non dare risposta alle esigenze della nostra provincia in termini di trasporto pubblico», scrive Mannini.
E aggiunge: «La Ministra De Micheli ha sempre parlato di investimenti nel settore trasporti ma a quanto pare sembra si investa solo sul favorire l’acquisto di biciclette e monopattini. Non si crederà mica che le persone andranno al lavoro o a scuola fischiettando in bicicletta o in monopattino alle 7 del mattino? Le scuole riapriranno il 14 settembre, lo smart working andrà scemando piano piano per poi arrivare ai minimi termini. In che modo si potrà far fronte a questa ondata di domanda di trasporto persone mantenendo contemporaneamente livelli alti di prevenzione al Coronavirus? Non certo con l'attuale aumento dei posti a bordo bus al 60% della capienza così come previsto dal Dpcm»
Mannini poi passa ad analizzare il dato locale. «Nella nostra provincia il fabbisogno di trasporto persone è enorme. Basti pensare ai bus delle linee del viale XX Settembre a Carrara, della linea 17 che collega la Lunigiana con Massa e Carrara, delle linee 60 e 61 su Massa, delle linee 74 e 75 che collegano Massa con Carrara, delle linee 71 e 77 che effettuano percorsi prettamente scolastici. In certe fasce orarie sono costantemente saturi. Pensiamo vi sia l’urgente necessità di intervenire subito, l'estate passa in fretta.Come? Nuovi bus su strada, aumento della frequenza delle corse, assunzioni di personale. A Ctt Nord abbiamo tantissimi lavoratori che da anni aspettano un contratto di lavoro full-time. Questo è il momento di andare incontro alle loro esigenze. Questo è il momento di capire che creare posti di lavoro è fondamentale per il rilancio dell’economia e la sicurezza del trasporto pubblico locale». —
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