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Forza Italia Massa: «Serve una delibera per certificare lo stop alle sagre»

l.s.
Forza Italia Massa: «Serve una delibera per certificare lo stop alle sagre»

Dopo la rinuncia per il 2020 di otto appuntamenti storici, Benedetti si scaglia contro le feste di partito e non solo

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«La proposta di Forza Italia è quella di deliberare un atto specifico che certifichi lo stop a sagre, feste politiche o partitiche per tutto l’anno in corso, rinviandole all’estate 2021, salvo ulteriori problematiche legate al Covid-19, iniziativa già assunta in Lunigiana dal Comune di Pontremoli e dall’Unione dei Comuni». Della richiesta al Comune di Massa se ne fa portavoce Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale e vice coordinatore provinciale di Forza Italia. Sottolinea: «In questo modo viene definitivamente allontanato qualsiasi rischio associato al non rispetto del distanziamento, anche per l’ipotetica presenza di turisti provenienti dal nord Italia e nel contempo saranno aiutate le categorie della ristorazione e bar, che avranno l’opportunità di recuperare qualcosa rispetto al danno subito nei mesi scorsi».

Benedetti plaude poi l’assessore al commercio Paolo Balloni, «per l’impegno profuso nel progetto di promozione dei prodotti locali (riconoscimento Deco) e del Registro delle tipicità agro-alimentari e gastronomiche del territorio, e soprattutto per la garanzia che ci ha fornito pubblicamente, di inserirli dal prossimo anno in tutti gli eventi estivi», come Balloni ha dichiarato ieri su Il Tirreno. Il presidente del consiglio comunale di Massa ringrazia anche i promotori di otto sagre storiche della città (Forno, Canevara, San Carlo, Bergiola, Le Grazie, Antona, Oliveti, San Pio) che hanno deciso di cancellare i loro appuntamenti dedicati ai prodotti tipici del territorio, «hanno dimostrato un forte senso di responsabilità».

E poi riprende la questione sollevata dall’assessore al commercio sulle feste organizzate da associazioni private e sulle feste di partito, «che non promuovono prodotti locali e che notoriamente organizzano eventi per autofinanziarsi e per fare propaganda politica». Dice ancora Benedetti a nome del suo partito: «La caratteristica più negativa di queste feste è la concorrenza fatta ai ristoranti, pizzerie e a tutte le attività legate alla somministrazione di cibi e bevande, le quali attendono con ansia l’estate - e quest’anno per ovvi motivi ancor di più - per fare cassa, garantendo l’occupazione stagionale, strategica e basilare per una città che ha, purtroppo, un tasso di disoccupazione tra i più alti della Toscana, a causa di una fallimentare politica svolta sul territorio negli ultimi vent’anni».

Insomma, la linea resta quella di sostenere le sagre storiche - ma che per loro stessa decisione quest’estate si prenderanno una stagione di riposo - e invece se non sabotare, perlomeno opporsi a tutti gli altri appuntamenti che non promuovono qualcosa di tipico. Per fare questo, Forza Italia chiede al Comune di scrivere una delibera che ordini lo stop generale. — l.s.

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