Attenzione
Si chiama mototerapia è la nuova sfida di Nicola Codega
Francesca Vatteroni / carrara
Sdraiato su un fianco con la carrozzina, un trampolino dietro la schiena e Vanni Oddera, il campione mondiale di motocross e di motocross free style (evoluzionistica del salto), con il motore rombante, a saltargli sopra la testa. La nuova avventura di Nicola Codega (autore di due bellissimi libri sulla sua disabilità e sui suoi incontri per raccontare del coraggio e della possibilità che ciascuno di noi ha di rialzarsi in piedi qualsiasi cosa accada, protagonista di spettacoli di illusionismo dove è riuscito addirittura a sollevarsi in volo, nonché ideatore della Carrozzabile), viaggia sulle due ruote di un campione sportivo di motocross. Vanni Oddera, campione mondiale di moto da cross, anni fa va in visita a un istituto per disabili, accompagnato da un amico che vi lavorava, sente un tuffo al cuore e decide di dedicarsi a chi vive la disabilità, inventando la mototerapia. A bordo di una moto elettrica fatta costruire appositamente e che riesce a raggiungere anche i 120 km orari, ha cominciato a percorrere a tutta birra i corridoi degli ospedali, facendo salire davanti a lui, i bambini ricoverati anche con forti disabilità. “Volevo conoscerlo di persona-racconta Nicola- sapevo di lui. Appena l’ho visto gli ho detto:« è bello vedere la tua faccia alla fine di ogni giro, perché nonostante tu abbia fatto salire tantissimi bimbi, ogni volta ti si legge l’emozione negli occhi». E poi bisogna vedere come sono felici questi bambini, che vivono in quarantena da una vita, emarginati: grazie a lui vivono momenti da protagonsta”. Nicola, accettando l’invito dell’associazione "Oltre per i diritti dei nostri figli", un’associazione formata da genitori che si battono per i diritti di chi soffre la disabilità, ha potuto realizzare un altro suo sogno: conoscere il campione, regalargli i suoi libri, parlargli della Carrozzabile e invitarlo per la nuova edizione dell'evento:” Ho letto il suo libro che si intitola "Il grande salto": la frase che mi ha colpito di più? E' stata: se si salta da soli è solo un sogno, se si salta insieme è la vita che inizia davvero”.
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