Il dolore
Riccardo Nicolai presenta il “sequel” di Alì Piccinin
massa
È in programma per oggi la presentazione del nuovo libro di Riccardo Nicolai "Io, Emmanuel servitore di Alì Piccinin", opera in cui lo scrittore massese torna a raccontare la vita avventurosa di Alì Piccinin, il piccolo di origini mortigiane (cioè del Mirteto) divenuto prima schiavo, poi pascià di Algeri.
Stavolta, però, l’autore, che insieme al fratello Alberto è titolare della libreria Ali di carta di Piazza Aranci, va alla scoperta della vita di Emmanuel, il servitore di Alì, che alla morte del suo pascià nel 1645 porta in salvo la moglie, Lallahoum. E le trova un rifugio nel principato di Massa. «È una storia che nasce nei bagni penali di Algeri – spiega Riccardo Nicolai (in foto a sin. assieme al fratelo Alberto) – ricavata da un documento che ho trovato in una biblioteca di Parigi. Racconta di Emmanuel D'Aranda, uno schiavo che nel 1640 fu catturato dai corsari di Algeri. Stavo cercando notizie della lingua franca barbaresca quando mi sono imbattuto nelle sue memorie. Ho così scoperto che Emmanuel venne acquistato da Alì, visse nelle sue prigioni. Parlò addirittura con lui. Alla sua morte decise di salvare la moglie di Alì e i suoi figli».
Una storia di schiavismo e di riscatto racchiusa nel libro che verrà presentato oggi alle 19 in piazza Aranci, all'Apuan Bar.
Si tratta di un libro scritto durante il lockdown, quando Massa, come gran parte del mondo, viveva un tempo sospeso. «A quel punto – dice ancora Nicolai – ho avuto molto tempo per scriverlo. A Massa forse suscitano poche attenzioni questo genere di storie. Ad Algeri invece sono molto apprezzate. Sarà che è una ricerca che intende scoprire un tessuto sommerso, dimenticato, e là con la Rivoluzione francese molto è andato perduto della storia locale».
Lo scrittore si è fatto promotore di un'iniziativa che ad Algeri potrebbe vedere la luce entro il 2020. «Ho chiesto al Ministro della Cultura di realizzare una statua di Alì Piccinin», racconta. E con molta probabilità, lo schiavo divenuto pascià troverà una collocazione in una piazza dell'Algeria. La storia incredibile di Alì Piccinin, il bambino massese che diventa pascià, uscita cinque anni fa, è stata un successo, con anche una riduzione teatrale e una edizione in lingua francese. Il “sequel” (se così si può dire) in cui si narrano le avventure di Emmanuel si annuncia altrettanto interessante. —
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